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23 aprile 2018 - Temperature massime superiori alla norma
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23 aprile 2018 - I risultati dell'indagine qualitativa del torrente Lemme - aggiornamento attività Terzo Valico
Durante il 2016 Arpa Piemonte ha proseguito il monitoraggio del torrente Lemme, ...

20 aprile 2018 - Pericolo valanghe 2-Moderato in rapido aumento a 3-Marcato su tutti i settori
La settimana è stata caratterizzata da un miglioramento delle condizioni meteoro...

19 aprile 2018 - Fine settimana soleggiato, con temperature al di sopra della media del periodo. Il video per l’escursionista
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19 aprile 2018 - Su tutto l'arco alpino piemontese innevamento sopra la media del periodo
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20/04/2018 E' online l'ultimo video sulle condizioni nivo-valanghive in Piemonte per il weekend del 21-22 Aprile 2018

19/04/2018 E' online il nuovo VIDEO aggiornato con le previsioni meteorologiche per il fine settimana del 21-22 aprile 2018 in Piemonte


15/11/2017 Consultabile il 'Rendiconto nivometrico' della stagione invernale 2016-2017

30/10/2017 Disponibili nuovi OPEN DATA sul clima nella sezione dedicata >

08/09/2017 Disponibili gli ultimi aggiornamenti della Banca Dati Meteorologica e della Banca Dati Idrologica


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MeteoMeteo NeveNeve ClimaClima AcquaAcqua AriaAria TerremotiTerremoti

 Dove si possono consultare e scaricare i dati meteorologici degli anni passati?

R.: i dati meteorologici sono attualmente disponibili sulla nuova sezione “Rischi Naturali” del sito di Arpa Piemonte al seguente link:
http://www.arpa.piemonte.it/rischinaturali/accesso-ai-dati/annali_meteoidrologici/annali-meteo-idro/annali-meteorologici-ed-idrologici.html
sotto la voce "Annali della Banca dati Meteorologica". Attraverso tale Banca Dati è possibile attualmente  visionare e scaricare tutti i dati meteorologici registrati dalle stazioni della rete di rilevamento regionale a terra, dall'inizio funzionamento al 31/12/2012.

   …E i dati meteorologici per l’anno in corso?
R.: i dati meteorologici registrati dalle stazioni della Rete di Monitoraggio Regionale riferiti all'anno in corso e non ancora pubblicati nella "Banca Dati Meteorologica" on line sono richiedibili mediante l'apposito form disponibile al seguente link:
http://www.arpa.piemonte.it/rischinaturali/accesso-ai-dati/Richieste-dati-formato-standard/richiesta-dati/Dati-giornalieri-richiesta-automatica.html
 
  …E i dati meteorologici degli ultimi giorni?
R.: i dati meteorologici registrati dalle stazioni a terra della Rete di Monitoraggio Regionale sono consultabili tramite il portale tematico sui Rischi Naturali al seguente link:
 
 ARPA Piemonte fornisce dati relativi alla temperatura media giornaliera ed ai Gradi Giorno? Li fornisce anche per gli anni passati? Con quali frequenze è possibile ottenere i dati per l’anno in corso? Quali le modalità di fornitura?
R.: il Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte mette a disposizione dell'utenza una "Banca Dati Meteorologica" con tutti i dati registrati dalle stazione della Rete di Monitoraggio Regionale, dall'inizio funzionamento dei singoli sensori al 2012 compreso.
I dati sono scaricabili dal link:
http://www.arpa.piemonte.it/rischinaturali/accesso-ai-dati/annali_meteoidrologici/annali-meteo-idro/annali-meteorologici-ed-idrologici.html
A partire dai valori della temperatura media giornaliera è possibile calcolare (seguendo la indicazioni della normativa vigente) i Gradi Giorno. E' anche possibile richiedere il calcolo dei Gradi Giorno per gli anni passati tramite apposita modulistica:
Per i dati dell'anno in corso, non essendo ancora pubblicati i valori di Temperatura media, è necessario utilizzare la modulistica per la richiesta.
E' possibile infine ricevere periodicamente (ogni 15 gg) i Gradi Giorno calcolati per una o più stazioni di rilevamento, tramite invii automatici ad indirizzi e-mail. Tale servizio di invio periodico dei dati (il 1° ed il 16° giorno di ogni mese)  viene attivato tramite richiesta scritta (anche via mail) di preventivo per l'attivazione, specificando:
Nome e Cognome
Ente o Azienda (se esistenti)
Indirizzo completo
C. fiscale o P.IVA (necessario per emettere fattura)
Telefono, fax e e-mail di riferimento
Tipologia di dato richiesto (nel vostro caso : Gradi Giorno)
Arco temporale richiesto
Nome della località o della stazione meteorologica di interesse
Arpa Piemonte darà seguito alla richiesta solo a fronte dell’accettazione scritta del preventivo.
 
Data una località sul territorio regionale, è possibile ricevere una quotazione per la fornitura di dati meteo osservati sia da stazioni a terra nelle immediate vicinanze che estrapolati dal modello "mass-consistent"?
R.: i dati rilevati dalle stazioni della Rete di Monitoraggio Meteorologica regionale a terra
vengono distribuiti dietro un rimborso spese, specificato dal tariffario attualmente vigente in Arpa Piemonte. Nello specifico, i dati orari hanno un costo di € 30,00 + IVA per mese/sensore.
Per richiedere questa tipologia di dati è sufficiente utilizzare l'apposita modulistica che si trova sul sito al seguente link:
 
 
I dati meteorologici orari interpolati dal modello “mass-consistent”, per un anno di riferimento, hanno un costo che ammonta ad € 329,85 + IVA (per punto e per anno).
 In particolare possiamo fornire:
 DIR.dat:--> Direzione del vento [°] + PROFILO
 HMIX.dat--> Altezza di rimescolamento [m]
 L.dat ----> Lunghezza di M.O [m]
 PGT.dat--->Classi di stabilità  di Pasquill-Gifford-Turner [da 1 (A) a 6 (F)]
QH.dat ---> Flusso di calore sensibile [W/m2]
SPEED.dat-> Velocità  del vento [m/s] -Altezza del sensore 10 m+ PROFILO
TEMPK.dat-> Temperatura [K] Altezza del sensore 10 m + PROFILO
TOTRAD.dat-> Radiazione solare globale (incidente) [W/m2]
USTAR.dat--> Velocità di frizione [m/s]
WSTAR.dat--> Velocità di scala convettiva [m/s]
ALBEDO.dat-> Albedo (campo costante)
 z0.dat -->  Z0 (campo costante)
BOWEN.dat -> rapporto Bowen (campo costante).

I dati di vento e temperatura vengono ricavati mediante l'utilizzo di un modello diagnostico mass-consistent, mentre i campi dei parametri di turbolenza dello strato limite planetario vengono ottenuti con un processore di turbolenza diagnostico basato sulla teoria di similarità di Monin-Obukhov e su metodi di bilancio energetico superficiale.
Per inoltrare la richiesta ufficiale di tali elaborazioni è sufficiente una mail, con richiesta di preventivo. Nella mail è necessario specificare:
- coordinate del/i punto/i sul quale si vuole effettuare l'elaborazione;
- tipologia di dati richiesti (campi di vento e temperatura, parametri di turbolenza dello strato limite..);
- ragione sociale del richiedente con indirizzo aggiornato;
- un riferimento per la richiesta (nominativo, numero di telefono, fax, mail).
La consegna dei dati avviene solitamente entro una settimana dalla data di accettazione del preventivo.
 
Il parametro Zero Termico presente nel bollettino di previsione meteorologica e' riferito a quale ora del giorno?
R.: lo zero termico è una variabile della libera atmosfera, legata alle caratteristiche termiche delle massa d’aria in gioco: quindi una sua variazione (significativa) avviene per effetto dell'arrivo di masse d’aria calda o fredda a scala sinottica oppure, ad esempio, in presenza di venti di caduta di foehn, per meccanismi di riscaldamento adiabatico per compressione dell’aria locale. Non è da considerarsi significativa invece la variazione giornaliera per il ciclo “giorno/notte” (ad eccezione del caso in cui si trova a quote molto basse, quasi pianeggianti). Per quanto riguarda la previsione relativa alla quota dello zero termico presente sul Bollettino di previsione meteorologica, è prassi del previsore meteo fare riferimento al probabile valore che raggiungerà nelle ore serali, salvo diversa indicazione. Ad esempio un’indicazione di questo tipo: “Zero Termico in aumento fino a …” sta ad indicare che tale parametro è atteso in aumento fino alla quota indicata a fine giornata. E’ possibile trovare indicazioni anche di altro tipo, come ad esempio: “stazionario sui…nella prima parte della giornata, in successiva diminuzione fino a …”.

 E’ possibile che il radar meteorologico segnali precipitazioni quando invece al suolo non si osserva alcun fenomeno?
R.: è possibile, in quanto le stime di pioggia fatte da radar utilizzano un dato misurato quanto più vicino possibile al suolo, ma non necessariamente al suolo (per problemi di visibilità e curvatura terrestre). Questo significa che il segnale ricevuto dal radar può essere acquisito anche a diverse decine di metri dal suolo e può accadere che venga riportato questo quando non si hanno misure in prossimità del suolo. Solitamente accade che la presenza di acqua in quota implica anche presenza di pioggia al suolo, ma questo non avviene sempre, in particolare se c'è aria molto secca nei bassi strati, e quindi la precipitazione evapora prima di raggiungere il suolo.
 
E’ possibile ottenere dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte un documento formale che attesti l’accadimento di eventuali fenomeni grandinigeni a scopo risarcimento danni?
R.: il Dipartimento Sistemi Previsionali mette a disposizione dell'utenza ogni giorno il Bollettino di Analisi Meteorologica relativo al giorno precedente al seguente link:
 
 
 
Tale Bollettino descrive, a scala regionale, la situazione realmente registrata dalla strumentazione a terra e dal quale è possibile ricavare il dato su eventuali precipitazioni intense.
La grandine però, purtroppo, non è una grandezza di facile registrazione ed i sensori presenti sulle stazioni a terra della Rete di Monitoraggio Regionale non sono in grado di registrare tale fenomeno. Attualmente si utilizzano le immagini radar, che permettono di ottenere delle mappe
con evidenziati le aree con maggiore probabilità di avvenuta grandinata.
Tali prodotti vengono forniti dietro un rimborso spese, secondo il tariffario vigente in Arpa Piemonte.

E’ vero che l’utilizzo dei cannoni anti-grandine porta ad una diminuzione della quantità di pioggia?
R.: Alla base della teoria dei cannoni antigrandine c'è l'ipotesi che un'onda d'urto acustica, derivante dal cannone, possa colpire la nube deviandola o distruggendone i chicchi contenuti al suo interno. Non risultano però esserci prove che dimostrino che i cannoni anti-grandine possano dissolvere o attenuare una nube temporalesca. Peraltro nella nube si producono onde d'urto (quelle che liberano i fulmini) con energia enormemente maggiore rispetto a quella liberata dai cannoni. Pertanto non è dimostrato nessun principio di causa-effetto tra l'azione dei cannoni anti-grandine e la diminuzione della quantità di pioggia.