Attività di controllo dell’Agenzia sul rio Scoldo

29 ottobre 2015

Arpa Piemonte su sollecitazione del Comune di Portula (BI) nel  2011 e 2013 ha svolto un’approfondita indagine sul reticolo idrografico in cui è presente il rio Scoldo, in particolare nei comuni di Portuna e Trivero, realizzata attraverso campagne di campionamento stagionali, finalizzate a caratterizzare la qualità dei corpi idrici, anche in corrispondenza di variazioni di portate/precipitazioni e di pressioni antropiche.

Per caratterizzare i corpi idrici erano stati effettuati circa 50 campionamenti ed inoltre erano state controllate le due aziende con impianto di depurazione di notevoli dimensioni, riscontrando il rispetto dei limiti autorizzati, con il superamento solo del parametro Alluminio nel 2012 con una relativa sanzione amministrativa.

Il quadro emerso dalle indagini evidenziava una situazione del reticolo idrografico compromessa dal punto di vista qualitativo ed inoltre i sopralluoghi sul rio Scoldo mostravano la presenza di un residuo che determinava una colorazione scura del fondo, ma non dell’acqua.

A seguito delle indagini dell’Agenzia nel 2013 la Provincia di Biella, al fine di individuare soluzioni, aveva istituito un tavolo tecnico con: i Comuni di Trivero e Portula, il Cordar Valsesia - gestore della rete fognaria -  ed Arpa. Il tavolo aveva in particolare affrontato il problema degli scarichi domestici non recapitanti in pubblica fognatura, Cordar Valsesia ed i Comuni avevano individuato una serie di interventi di progressivo allaccio degli scarichi civili.

Nel 2015, viste le nuove segnalazioni, sono stati svolti sopralluoghi specifici sul rio Scoldo. A luglio sono stati campionati gli scarichi delle due industrie riscontrando il rispetto dei limiti di scarico.

Il  16 ottobre 2015 è stato effettuato un campionamento istantaneo direttamente da una tubazione di scarico dell’impianto di depurazione ed anche per tale campione si è osservato il rispetto dei limiti.

Ieri,  28 ottobre, è stato effettuato un nuovo campionamento sia presso le due aziende, che sul rio Scoldo ed i campioni sono in corso di analisi.

Fermo restando il rispetto dei limiti tabellari (riscontrato negli insediamenti produttivi durante l’attività di controllo ulteriore svolta da Arpa) e dei limiti previsti dalla L.R. 13/90 per gli scarichi civili recapitanti in acque superficiali l’Agenzia mantiene un’attività di vigilanza sul reticolo idrografico in questione e sulle pressioni antropiche presenti.

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