Apparecchiature contenenti PCB

Il controllo delle apparecchiature e olii usati (che sono, questi ultimi, sottoposti ai vincoli della norma se contengono una concentrazione di PCB maggiore di 25 mg/kg) contenenti PCB è inserito fra le attività svolte dall’Arpa nell’ambito dei controlli sui rifiuti, pur non essendo tali oggetti sempre dei rifiuti, in quanto talvolta ancora in uso presso le aziende.

L’Inventario delle apparecchiature contenenti PCB, previsto dal d. lgs. 209/99, è invece gestito dalla Sezione Regionale del Catasto Rifiuti collocata presso Arpa. La volontà del legislatore è stata quella di costituire una banca dati di tali apparecchi, in modo da poterne controllare sia la pericolosità ambientale che l’avvenuto smaltimento nei tempi e nei modi prescritti dalla legge.

Ai sensi del D. Lgs n. 209 del 22 maggio 1999, i detentori di apparecchi e oli usati contenenti PCB (policlorobifenili) per un volume superiore a 5 dm3 devono comunicare, con cadenza biennale e ad ogni variazione intervenuta, alcune informazioni tecniche alla Sezione Regionale del Catasto Rifiuti presso l'Arpa ai fini di costituire un inventario delle apparecchiature.

Al fine di rammentare ai detentori delle apparecchiature gli obblighi di legge e di chiarire, ove possibile, situazioni rimaste in sospeso dopo le dichiarazioni iniziali non reiterate, la Sezione Regionale del Catasto Rifiuti di Arpa ha inviato a tutti i soggetti che risultavano dall’inventario essere ancora in possesso di apparecchiature contenenti PCB una apposita comunicazione nel mese di settembre 2009.

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