Rete di monitoraggio frane

 

Ultima modifica 6 dicembre 2021

Stazione di monitoraggio frane (Bardonecchia, TO)icona_rercomf

Arpa Piemonte gestisce la Rete Regionale di Controllo sui Movimenti Franosi (ReRCoMF), nata a metà degli anni '90 ed estesa, con circa 245 siti di monitoraggio, all'intero territorio regionale. Il numero di siti varia in funzione di nuove installazioni, di norma a seguito di finanziamenti regionali ai Comuni interessati, oppure in base ad una procedura di ottimizzazione volta al miglioramento dell’efficienza della rete e alla razionalizzazione delle risorse, concordata con il GVP - Gruppo regionale di Valutazione Permanente.

La rete è dotata di punti di misura di tipo superficiale (circa 600 capisaldi topografici, su cui l’Agenzia effettua letture con stazione totale o con antenne GPS) e di tipo profondo (circa 550 inclinometri, 77 piezometri automatizzati, 30 sonde inclinometriche automatizzate, 5 colonne multiparametriche). In misura minore sono presenti altri strumenti di tipo topografico (GPS e stazioni totali automatizzati) e di tipo estensimetrico.

Ogni sistema di misura ha prerogative e limiti propri; l’impiego di più tipologie strumentali sullo stesso sito garantisce un controllo più efficace dei movimenti. Per i limiti intrinseci alla strumentazione e per la periodicità con cui vengono effettuate le misure, si prestano ad essere monitorate le frane a lenta evoluzione. Per le stesse ragioni e per l’estensione della rete, il sistema non si adatta in modo diretto a finalità di allertamento. I risultati del monitoraggio costituiscono un valido supporto alla pianificazione territoriale, alla predisposizione di piani di protezione civile, al corretto dimensionamento di interventi di sistemazione dei versanti e alla valutazione della loro efficacia.

Arpa Piemonte garantisce agli enti proprietari della strumentazione (solitamente i Comuni) un servizio di gestione di ciascun sistema di controllo strumentale, ponendosi come priorità di:
- garantire che le strumentazioni, installate con finanziamento pubblico, siano utilizzate al meglio ed adeguatamente mantenute;
- costituire una serie storica di dati con la quale è possibile valutare l’evoluzione nel tempo dei fenomeni franosi;
- informare ad intervalli regolari di tempo le autorità competenti (Comuni, Regione, Province, ecc.) sullo stato di evoluzione dei fenomeni;
- contribuire ad individuare le tecniche di monitoraggio più adeguate alle tipologie franose da porre sotto controllo e alle risorse disponibili.

Gli aspetti tecnici e procedurali propri delle attività dell'Agenzia nell'ambito della gestione della RerCoMF sono specificati nel "Disciplinare per lo sviluppo, le gestione e la diffusione dati di sistemi di monitoraggio su fenomeni franosi del territorio regionale con finalità di prevenzione territoriale e di protezione civile", approvato con DGR 16 aprile 2012, n.18-3690.

Nel settembre 2021 sono state pubblicate le Linee guida SNPA per il monitoraggio delle frane n. 32/2021. Le Linee Guida hanno l’obiettivo di armonizzare le procedure e fornire riferimenti e criteri per la progettazione, l’installazione, la gestione e la manutenzione delle reti di monitoraggio delle frane, nonché per la diffusione dei dati. Arpa Piemonte ha collaborato attivamente alla realizzazione del testo.

BANCA DATI ReRCoMF

Geopotale - ReRCoMF 

FILMATI DIVULGATIVI

Il monitoraggio delle frane”: breve filmato che illustra le modalità operative di alcune delle strumentazioni utilizzate per il monitoraggio dei fenomeni franosi.

"Stazione di monitoraggio multiparametrica del Monte Rocciamelone"

POSTER e ARTICOLI DIVULGATIVI 


 - “ReRCoMF - Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi” 

 - “La frana della cresta sud del Rocciamelone” 

 - "Monitoraggio geotecnico e termico della cresta Sud del Monte Rocciamelone"

 

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