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24 marzo 2020 - Pubblicati i primi dati del 2019 sulla qualità dell’aria a Torino e provincia
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20 marzo 2020 - Inizio della primavera con forte diminuzione delle temperature
L’avvicinarsi di un minimo freddo dall’Europa nord-orientale nella giornata di d...

19 marzo 2020 - Video meteo dedicato agli escursionisti sospeso fino a fine emergenza
Alla luce delle disposizioni governative per l'emergenza del Coronavirus che l'I...

19 marzo 2020 - Febbraio 2020 caldo e secco
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13/03/2020 E' online il video con le attività del Servizio Nivologico di Arpa Piemonte durante l'emergenza sanitaria

19/03/2020 E' on-line il nuovo VIDEO sulla previsione meteorologica per il fine settimana del 21-22 marzo 2020


19/11/2019 Disponibile il Rendiconto nivometrico della stagione invernale 2018/2019


Approfondimenti » Rischio Idrogeologico » Piene fluviali » Previsione piene
 

 

Il Centro Funzionale del Piemonte, utilizzando i modelli idrologici ed idraulici disponibili ed in particolare il sistema informativo di previsione delle piene, valuta il rischio idraulico, attraverso un servizio continuativo ed emette una specifica previsione delle piene attese sul territorio regionale. 

Per l’applicazione operativa del sistema di previsione delle piene, come ingresso al modello, si dispone dei dati in tempo reale della rete idro-meteorologica automatica del Piemonte integrata con la rete della Valle d’Aosta, della Liguria e del Cantone Svizzero del Ticino con una consistenza di circa 350 stazioni di misura pluvio-termometriche (densità media di una stazione ogni 100 km2) ed un centinaio di stazioni idrometriche. Ai dati osservati si aggiungono le previsioni quantitative di pioggia dei modelli meteorologici a scala locale di riferimento per il Sistema Nazionale di Protezione Civile e le previsioni elaborate dal gruppo dei meteorologi del Centro Funzionale.
 
Per la previsione idrologica e idraulica vengono utilizzate catene modellistiche di dettaglio implementate sulla Regione, ottimizzate per effettuare le valutazione a scala regionale (FLOOD WATCH) ed il  modello di riferimento per la previsione di Piena del Fiume Po, sviluppato sull’intero bacino idrografico (FEWS – Flood Early Warning System) a supporto dell’Unità di Comando e Controllo del bacino del fiume Po ai fini del governo delle piene istituita con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 febbraio 2013. (per la descrizione dei singoli modelli di veda la sezione Modelli Utilizzati).
 
L’idrologo valuta per ogni corso d’acqua il livello di criticità atteso, sulla base del confronto qualitativo tra i diversi modelli disponibili e tra le uscite di diverse corse dei modelli stessi.
Provvede poi ad interpretare i risultati  attraverso la propria personale esperienza relativa all’affidabilità dei modelli ed alla conoscenza del territorio, riportando le valutazioni in un bollettino di previsione. Durante i maggiori fenomeni di piena, vengono fornite informazioni aggiuntive ed aggiornamenti con previsioni a medio-breve termine.
 
La criticità del corso d’acqua è differenziata in 4 classi:
  • assente (portate minori del valore di riferimento 1)
  • ordinaria (portate comprese tra i valori di riferimento 1 e 2 ; in questa situazione la portata occupa tutta la larghezza del corso d'acqua con livelli sensibilmente al di sotto del piano campagna; bassa probabilità di fenomeni di esondazione, prestare attenzione all'evoluzione della situazione)
  • moderata (valori di portata compresi tra i valori di riferimento 2 e 3); in questa situazione la portata occupa l'intera sezione fluviale con livelli d'acqua prossimi al piano campagna; alta propabilità di fenomeni di inondazione limitati alle aree golenali e moderati fenomeni di erosione).
  • elevata (valori di portata maggiori del valore di riferimento 3); in questa situazione la portata non può essere contenuta nell'alveo; alta probabilità di fenomeni di inondazione estesi alle aree distali al corso d'acqua e di intensi fenomeni di erosione e di alluvionamento.
 
Link a bollettino