Centro funzionale
Notizie

1 aprile 2020 - La qualità dell’aria in Piemonte durante l’emergenza coronavirus
Dopo l’analisi effettuata per la città di Torino e riportata nella notizia del 1...

29 marzo 2020 - In arrivo piogge diffuse e nevicate in montagna con quota neve in progressivo calo
Nel pomeriggio odierno la discesa di una saccatura polare dalla Scandinavia vers...

24 marzo 2020 - Pubblicati i primi dati del 2019 sulla qualità dell’aria a Torino e provincia
 "Uno sguardo all'aria" curato da Città Metropolitana di Torino e da Arpa Piemon...

20 marzo 2020 - Inizio della primavera con forte diminuzione delle temperature
L’avvicinarsi di un minimo freddo dall’Europa nord-orientale nella giornata di d...

19 marzo 2020 - Video meteo dedicato agli escursionisti sospeso fino a fine emergenza
Alla luce delle disposizioni governative per l'emergenza del Coronavirus che l'I...

Pubblicazioni
Accesso ai dati
Approfondimenti
Media gallery
Meteo per i siti web
FAQ

Novità nel sito

13/03/2020 E' online il video con le attività del Servizio Nivologico di Arpa Piemonte durante l'emergenza sanitaria

19/03/2020 E' on-line il nuovo VIDEO sulla previsione meteorologica per il fine settimana del 21-22 marzo 2020


19/11/2019 Disponibile il Rendiconto nivometrico della stagione invernale 2018/2019


Approfondimenti » Meteo » Strumenti di osservazione » Radiosonda
 

Sistema automatico di radiosondaggio dell’atmosfera

Dal 1999, presso l’Aeroporto di Cuneo-Levaldigi, è installata una strumentazione automatica di radiosondaggio atmosferico (Fig.1).

Due volte al giorno (per convenzione alle 00 UTC ed alle 12 UTC) il sistema lancia nell’atmosfera un pallone gonfiato con elio a cui è collegata un'apparecchiatura, la radiosonda, dotata di sensori per la misura della temperatura, dell'umidità e della pressione: questi parametri sono misurati nella troposfera e nella bassa stratosfera, fino a circa 30 Km di quota.

Fig. 1: il sistema autosonda apre i coperchi del cilindro di lancio, e rilascia pallone e radiosonda in atmosfera

Fig. 2 : radiosonda di tipo RS92-SGP: mediamente il sondaggio raggiunge 30 km di altezza, in un tempo di circa 1 ora e 30 minuti, con una velocità di ascesa di circa 300 metri/minuto

 

I dati rilevati in un radiosondaggio sono utili sia a fini di analisi, che di previsione meteorologica: mediante questi è infatti possibile caratterizzare l’atmosfera, definirne come già detto le condizioni di stabilità o di instabilità, e ad esempio verificare la presenza di strati di inversione termica, condizione che favorisce la formazione delle nebbie in pianura in inverno, e la cui presenza ed altezza influisce in modo rilevante sulla diffusione degli inquinanti.

Durante il radiosondaggio vengono inoltre stimate velocità e direzione del vento per via indiretta, calcolando cioè la posizione della sonda tramite il sistema di navigazione LORAN–C (è un sistema di radionavigazione a bassa frequenza, costituito da stazioni radiotrasmittenti situate in tutto il mondo), oppure, utilizzando un altro tipo di radiosonde (Fig. 2), più evolute e precise, mediante il sistema GPS.

 

Le caratteristiche del profilo dell’atmosfera misurate con le radiosonde vengono rappresentate in un diagramma (Fig. 3) che contiene l'andamento della temperatura, dell’umidità e del vento rispetto alla quota. Inoltre vengono indicati altri parametri, misurati o calcolati a posteriori: i principali sono l'altezza dello zero termico ZT, gli indici di instabilità K index, TOTAL TOTALS index, LIFTED index, e CAPE, e gli indici di stabilità atmosferica, come ad esempio il CIN.

 

 

Fig. 3 : rappresentazione su un diagramma logaritmico del radiosondaggio (quota in Km e mb),
valori di Zero Termico, indici di instabilità e stabilità atmosferica.