Aria_Emissioni Precursori ozono

DPSIR Pressione
Descrizione Stima la formazione in atmosfera di ozono troposferico, a partire dalle emissioni dei suoi precursori: metano (CH4), ossidi di azoto (NOX), composti organici volatili non metanici (NMVOC) e monossido di carbonio (CO)
Riferimento normativo

Protocollo di Göteborg (1999, modificato nel 2012), Direttiva (UE) 2015/2193, Direttiva (UE) 2016/2284 (Direttiva NEC)
DLgs 171/04 (abrogato dal DLgs 82/18, resta ferma fino al 31/12/2019 l’applicazione dei limiti di emissione previsti dall’art. 1 e dall’Allegato I),  DLgs 81/2018.

Obiettivi normativi La valutazione degli andamenti negli anni dei precursori di ozono troposferico fa parte degli obiettivi nazionali e internazionali di riduzione delle emissioni sanciti dal Protocollo di Göteborg e dalla Direttiva NEC, normati a livello nazionale dal DLgs 171/04 e dal DLgs 81/18
Fonte dati Regione Piemonte. Elaborazione Arpa Piemonte
Unità di misura Tutte le emissioni dei precursori di ozono sono espresse come t/anno di NMVOC equivalenti
Aggiornamento indicatore 2018
Copertura temporale 1997 - 2013
Commenti Le emissioni totali di precursori dell’ozono sono state stimate sommando le emissioni dei singoli gas, moltiplicate a specifici fattori-peso (denominati TOFP – Thropospheric Ozone-Forming Potentials) che esprimono il potenziale di formazione dell’ozono di ciascun gas in rapporto agli NMVOC. I TOFP, utilizzati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, sono pari a: 1 per NMVOC, 0,014 per CH4, 1,22 per NOX e 0,11 per CO. Per le stime di emissione dei singoli precursori dell’ozono si può fare riferimento, oltre all’Inventario Regionale (dati su base comunale), anche all’Inventario Nazionale delle Emissioni (dati su base provinciale), aggiornato periodicamente da Ispra.

Consulta e scarica i dati:

 

Consulta il portale IREA Inventario Regionale Emissioni in Atmosfera

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