Rapporto annuale sull'elettromagnetismo

Lo sviluppo tecnologico comporta un utilizzo sempre crescente di sorgenti di campo elettromagnetico diffuse sia in ambienti più controllati, come i luoghi di lavoro, che in ambienti esterni o domestici.
Tali campi sono infatti provocati da dispositivi utilizzati personalmente, come ad esempio i telefoni cellulari o gli elettrodomestici, o da impianti molto diffusi sul territorio, quali gli elettrodotti, le stazioni radio base per telefonia mobile o le reti wireless.

La presenza pervasiva delle sorgenti di campo elettromagnetico giustifica la grande attenzione che viene dedicata a questo fattore di esposizione per il quale vengono spesso evidenziati dubbi e timori sulla sua possibile nocività per la salute umana.
Questi dubbi e timori si riflettono sull’attività di Arpa Piemonte in termini di puntuali richieste di controllo e valutazione degli impianti installati sul territorio.

Il Rapporto sull’elettromagnetismo, al secondo anno di pubblicazione, è strutturato in quattro capitoli che descrivono le sorgenti di campi elettromagnetici, trattano i metodi di valutazione teorica e sperimentale del campo elettromagnetico, descrivono gli indicatori ambientali in grado di fornire una informazione sintetica ed efficace del problema dell’esposizione a campi elettromagnetici in Piemonte e riferiscono degli indicatori ambientali relativi alle province piemontesi.

Il quadro che emerge evidenzia un contesto di generale rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente con la presenza di situazioni critiche, per lo più legate a impianti per trasmissioni radiotelevisive ed elettrodotti, in alcuni casi già note da tempo e non facilmente risanabili.

La tendenza di un incremento degli impianti per telecomunicazione, già mostrata nel rapporto 2006, viene confermata anche dai dati del 2007. Ciò indica che lo sviluppo tecnologico connesso all’implementazione di nuovi servizi di telecomunicazione, come reti wireless, trasmissioni televisive digitali su ricevitori mobili e televisione digitale terrestre, è ancora in pieno corso e non accenna a ridursi.

L’aumento del numero di impianti ha richiesto un maggiore impegno da parte dell’Agenzia che si è tradotto nell’effettuazione di un maggiore numero di misure: nel corso del 2007 sono stati controllati complessivamente 1821 impianti, il 22% di quelli presenti in Piemonte.

Le criticità evidenziate, dovute in parte anche ad una carenza della normativa di settore, giustificano la necessità di proseguire con il massimo impegno nelle azioni di monitoraggio e controllo del territorio di questo agente di esposizione per la popolazione.

ISBN 978-88-7479-081-4
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