Tratta ferroviaria Torino-Lione - Sintesi dell'attività di Arpa nel 2015

1 aprile 2016

Arpa Piemonte nel corso del 2015 ha proseguito l'attività di accompagnamento ambientale del progetto esecutivo della Torino-Lione (Cunicolo della Maddalena), in linea con le prescrizioni di cui agli art. 19 e 101 della Deliberazione CIPE n°86/2010 che prevedono l’esame dei dati dei monitoraggi ambientali effettuati a cura della stazione appaltante, nonché la verifica delle eventuali azioni correttive susseguenti al riscontro di impatti ambientali.

Si riporta una descrizione sintetica dell'attività svolta dal gruppo di lavoro suddivisa per componente ambientale.

La tabella sotto riportata contiene il numero totale dei tavoli tecnici, delle riunioni, dei sopralluoghi svolti e delle relazioni prodotte nel medesimo periodo dall’Agenzia.

ATTIVITA' SVOLTA NEL 2015

TEMI TRATTATI

TAVOLI TECNICI TEMATICI con TELT

3

Risorse idriche

Geochimica

Rumore

 

RIUNIONI

4

Vigilanza e controllo

Sistema informativo

Risorse idriche

 

SOPRALLUOGHI

25

 

RELAZIONI TECNICHE

17

Valutazione dei dati di monitoraggio per tutte le componenti in esame

Valutazione delle proposte di aggiornamento del Piano di Monitoraggio Ambientale in corso d'opera - ambiente idrico

Valutazione delle proposte di aggiornamento del Sistema di Gestione ambientale e al documento Linee guida in caso di pietre verdi al fronte

 

Aria

Oltre alle attività di verifica previste dalla delibera CIPE (n° 86/2010), Arpa effettua, di propria iniziativa, misure  in parallelo a quelle del  proponente; per ognuna delle campagne in parallelo viene redatta una relazione tecnica.

Durante il 2015, in particolare, sono state effettuate verifiche settimanali dei dati relativi alle concentrazioni di PM10 prodotti da TELT, valutando la coerenza del monitoraggio con quanto previsto nel Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) per quanto riguarda periodo temporale, punti di misura, metodologie e metodi analitici. Sono stati predisposti n. 4 Report trimestrali di analisi (https://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/grandi-opere/torino-lione/nltl/dati-arpa-1/atmosfera-1/atmosfera) dell’attività di monitoraggio effettuata da TELT nei punti concordati con valutazioni dei dati relativi a PM10 monitorato in continuo e NOx, benzene, metalli e B(a)P monitorati con campagne semestrali.

Sono state effettuate due campagne in parallelo con Laboratorio Mobile presso il sito di Chiomonte- Scuola della durata di 20 giorni, con il monitoraggio di polveri PM10, PM2.5 e inquinanti chimici, una nel periodo primaverile, l’altra in quello autunnale.

 

Amianto

Il Polo Amianto della struttura Rischio Industriale ed Energia nel corso del 2015 ha eseguito le seguenti attività:

-          N°14 sopralluoghi finalizzati alla verifica delle condizioni di cantiere, per quanto di competenza;

-          N°13 giornate di prelievo di materiale aerodisperso, in ottemperanza alla Delibera C.I.P.E. 86/2010, con campionamento in parallelo al proponente, presso le postazioni A 5.4 e A 5.C, individuate nell’ambito dell’ante operam, al fine della validazione dati. In Tab. 1 si riportano i dati di concentrazione in fibre d’amianto ottenuti dai prelievi Arpa.

-          Analisi di due porzioni di membrana dei campioni prelevati presso la postazione ASB1, collocata all’interno del cantiere, in prossimità dell’ingresso al cunicolo. I risultati ottenuti sono riportati in Tab. 2.

-          Analisi di un campione medio composito di acque reflue in uscita dal depuratore T.E.L.T., prelevato dai Servizi di Tutela e Vigilanza, il 28/01/15. Dall’analisi del campione eseguita in microscopia elettronica a scansione si è ottenuta una concentrazione di amianto inferiore al limite di quantificazione della metodica.

-          Analisi di 3 campioni di terre e rocce da scavo, prelevati dai Servizi di Tutela e Vigilanza, nelle seguenti date: 15/04/15, 01/10/15, 18/11/15. Dall’analisi dei campioni eseguite in microscopia ottica non è stata riscontrata la presenza di amianto.

-          Analisi di un campione di studio, prelevato in data 07/05/15, da cumulo di ghiaia depositato in zona di transito mezzi, presso il parco archeologico. Dall’analisi del campione eseguita in microscopia ottica non è stata riscontrata la presenza di amianto.

 

Tab. 1: Analisi di campioni eseguiti in corrispondenza e in concomitanza dei prelievi T.E.L.T

 

Data prelievo

Postazione

Codice punto

Amianto

ARPA

(ff/l)

Amianto

C.T.O*

(ff/l)

26/02/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

19/03/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

02/04/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

0,2

<0,16

15/04/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

0,16**

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

0,32**

07/05/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

25/06/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

07/07/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

0,2

<0,16

21/07/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

12/08/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

14/10/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

04/11/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

_

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

17/11/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

<0,2

<0,16

02/12/15

Fraz. La Maddalena

A5.4

<0,2

<0,16

Perimetro cantiere

A5.C

  0,4**

<0,16

*Laboratorio di Tossicologia ed Epidemiologia Industriale, incaricato da T.E.L.T.

**Tremolite d’amianto

  

Tab. 2: Analisi di campioni eseguiti su porzioni di membrana acquisite da Consorzio Eraclito

Data prelievo

Postazione

Codice punto

Amianto

ARPA

 (ff/l)

Amianto

S.G.S.*

(ff/l)

02/04/15

Interno cantiere

ASB1

0,1**

<0,11

30/09/15

Interno cantiere

ASB1

<0,1

0,08

*Laboratorio incaricato dal Consorzio Eraclito

**Tremolite d’amianto

 

Nel confrontare i dati è essenziale ricordare che: quando la concentrazione di amianto è inferiore al limite di quantificazione significa che non sono state conteggiate fibre di amianto nella porzione di membrana analizzata; il limite di quantificazione è variabile, poiché è un valore calcolato per ogni campione sul conteggio di una fibra, in relazione ai parametri strumentali di prelievo e analisi utilizzati.

I risultati relativi ai campioni di materiale aerodisperso ottenuti dal Laboratorio del Polo Amianto risultano compatibili con i dati trasmessi dal proponente per tutte le postazioni, in seguito al confronto fra i relativi intervalli fiduciari.

Si evidenzia inoltre che, nel corso dell’anno, il proponente ha fornito alcuni dati con concentrazioni di amianto positive. In particolare, si sono riscontrati 12 casi all’interno del cantiere (ASB1) con concentrazioni fra 0,1 e 0,2 ff/l (amianto di tipo crisotilo, ad eccezione di un caso in cui è stata riscontrata tremolite) e 4 casi all’esterno del cantiere (A 5.4 e A 5.C) con valori tra 0,2 e 0,3 ff/l (tremolite d’amianto).

Dall’analisi di tutti dati positivi, si osserva che:

-          i valori riscontrati sono ampiamente al di sotto del limite di allarme di 1 fibra/litro (cfr. Del. C.I.P.E. 86/2010);

-          non vi è riscontro con la litologia di scavo;

-          l’analisi delle terre e rocce estratte non ha rilevato la presenza di amianto;

-          i dati non risultano consecutivi e non si è rilevata una tendenza all’aumento dei valori di concentrazione di amianto nell’aria;

-          i dati all’interno e all’esterno del cantiere non sono concordi fra loro, poiché riscontrati in date differenti e corrispondenti all’osservazione di tipologie di amianto diverse (crisotilo e tremolite).

In merito ai dati Arpa, si sono riscontrati quattro dati positivi nel corso dell’anno, riferiti alle giornate di prelievo: 02/04/15, 07/07/15, 02/12/15. Come riportato in tabella 1, l’entità delle concertazioni corrisponde al conteggio di una o due fibre di amianto per campione. Si è comunque verificato quali fossero le attività di cantiere in corso al momento dei prelievi e quale fosse l’esito analitico sul materiale di scavo in uscita dal Cunicolo.

In particolare, in riferimento al dato del 02/12/15, si è rilevato che la bagnatura automatica della viabilità interna era stata sospesa per il rischio di fenomeni gelivi. E’ stato pertanto richiesto al Proponente di eseguire la pulizia delle strade, bagnando il suolo in modo efficace nelle ore centrali della giornata. Il Proponente ha programmato un sistema di bagnatura manuale.

In conclusione, sulla base dei dati disponibili, non sono stati rinvenuti minerali riconducibili a pietre verdi all’interno del cunicolo. Pertanto le analisi con concentrazioni d’amianto positive nei campioni di aria prelevati possono essere correlati ad eventi sporadici legati all’attività di cantiere (movimentazione, transito mezzi, ecc...).

 

Radiazioni

Il Dipartimento tematico Radiazioni Ionizzanti nel corso del 2015 ha condotto un'attività di vigilanza finalizzata al controllo della correttezza del monitoraggio eseguito da TELT nell’area esterna ed interna al cantiere per la costruzione del cunicolo esplorativo “de la Maddalena”. Tale attività è stata effettuata attraverso l’analisi dei dati trasmessi dal proponente, con misure in loco, spesso acquisite anche in doppio, e con analisi di laboratorio su campioni prelevati nel corso dei sopralluoghi.

Nel corso dei sopralluoghi presso il cantiere, generalmente con periodicità mensile, sono stati eseguiti:

-          rilievi di rateo di dose gamma nel cunicolo e sui cumuli di smarino;

-          misure di concentrazione di attività radon nel cunicolo;

-          prelievo di campioni di smarino per analisi di spettrometria gamma;

-          misure di concentrazione di attività alfa e beta totale su campioni di acqua dall’impianto di depurazione di cantiere (prelievo effettuato da Arpa o acquisizione di aliquote dei campioni prelevati da Venaus scarl per conto di TELT);

-          misure di spettrometria gamma su campioni di fanghi di risulta dall’impianto di depurazione delle acque di cantiere (prelievo effettuato da Arpa o acquisizione di aliquote di campioni prelevati da Venaus scarl).

-          misure di rateo di dose internamente ed esternamente al cunicolo per l’allineamento dei valori acquisiti con strumentazione in dotazione Arpa (rateometro “Automess”) e TELT (rateometro “Atomtex” e Geiger “Mueller” su TBM ).

 

Tab 1: numero delle misure effettuate da Arpa nel corso dell’anno 2015 

MONITORAGGIO ARPA C/O IL CANTIERE "LA MADDALENA" - ANNO 2015

TOTALE sopralluoghi presso il cantiere

7

INTERNO CUNICOLO

TOTALE misure di Rateo di dose gamma tramite strumentazione in continuo

23

NUMERO misure di rateo di dose gamma in doppio

6

NUMERO misure rateo di dose gamma tramite Dosimetri a termoluminescenza(TLD)

26

NUMERO misure di Concentrazione di attività radon

44

CUMULI DI SMARINO

TOTALE misure di Rateo di dose gamma

8

NUMERO misure di rateo di dose gamma in doppio

2

NUMERO Analisi di spettrometria gamma su smarino

6

ANALISI RADIOATTIVITA' ACQUA DI VENUTA DAL CUNICOLO ESPLORATIVO

NUMERO analisi di alfa e beta totale. Analisi Arpa/Telt su aliquote di uno stesso campione

7

ANALISI RADIOATTIVITA' FANGHI DISIDRATATI DA IMPIANTO DI DEPURAZIONE

TOTALE misure di Rateo di dose gamma

1

NUMERO analisi di spettrometria gamma

2

 

Il monitoraggio delle radiazioni ionizzanti condotto dalla Ditta Venaus scarl per conto di TELT s.a.s. ha rispettato i tempi e le frequenze stabilite e concordati con Arpa.

In sintesi il monitoraggio interno alla zona cantiere ha dati i seguenti risultati:

-          GAS RADON- MISURE ESEGUITE ARPA/TELT: i valori di concentrazione rivelati da Arpa e dalla ditta Venaus scarl sono risultati compatibili e sempre ampiamente più bassi del Livello d’Azione di 500 Bq/m3 (D.Lvo 230/95) e inferiori anche alla “soglia di sorveglianza stabilita” di 200 Bq/m3.

-          RADIOATTIVITA’ AL FRONTE SCAVO E SUI CUMULI DI SMARINO – MISURE ARPA/ TELT: tutte le misure di rateo di dose acquisite al fronte scavo tramite un Geiger Mueller posizionato da TELT in testa alla TBM sono risultate nettamente inferiori alla “soglia di sorveglianza” di 250 nSv/h, così come le misure di eseguite da Arpa entro il cunicolo, utilizzando sia strumentazione portatile che dosimetri TLD. Anche le misure di rateo di dose e di spettrometria gamma su campioni di smarino hanno fornito valori tipici di materiali medio-basso contenuto di radioattività.

-          MISURE TELT DI RADIOATTIVITA’ SUL PARTICOLATO AERODISPERSO: i dati comunicati sono risultati tipici valori di un ambiente imperturbato.

-          MISURE ARPA/TELT DI RADIOATTIVITA’ INERENTI L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE DEL CANTIERE: i risultati delle analisi alfa e beta totale sulle acque in ingresso all’impianto di depurazione del cantiere e i dati della spettrometria gamma eseguita su campioni di fanghi non hanno evidenziato anomalie radiometriche.

Mentre il monitoraggio esterno alla zona del cantiere ha dati i seguenti risultati:

-          MONITORAGGIO TELT DELLE PARTICELLE AERODISPERSE: i risultati delle analisi alfa  e beta sui filtri per PTS e la spettrometria mensile sul pacchetto di filtri non hanno rivelato la presenza di livelli di radioattività anomali e attribuibili alle attività di cantiere.

-          MONITORAGGIO TELT DELLE RISORSE IDRICHE: il monitoraggio bimestrale delle acque superficiali e quello semestrale delle acque sotterranee per la determinazione dei valori di attività alfa e beta totale ha sempre fornito risultati inferiori ai valori di screening indicati nelle linee guida per la qualità delle acque potabili – 4° edizione WHO, 2011.

 

 

Ambiente idrico

 La struttura di Produzione del  Dipartimento Territoriale Piemonte nord ovest per la verifica dei dati di qualità delle acque superficiali e sotterranee nel corso dell’anno 2015 ha continuato il lavoro di validazione dei dati – forniti dal proponente con cadenza mensile – relativo ai parametri di qualità “in situ”. Tale attività ha consentito di verificare la congruità dei dati con le soglie di attenzione identificate dal PMA allo scopo di identificare eventuali impatti sulla matrice da parte delle attività di cantiere. Inoltre i dati relativi alle acque superficiali sono stati utilizzati per la redazione mensile del Bollettino oggetto di pubblicazione sul sito di Arpa Piemonte.

In sintesi il lavoro svolto è consistito in:

  • n°12 valutazioni dei dati relativi alle 2 stazioni di campionamento delle acque superficiali poste sull’asta fluviale della Dora Riparia, per ciascuna delle quali sono stati valutati 7 parametri di qualità per un totale di 168 validazioni
  • n°12 valutazioni dei dati relativi alle 14 stazioni di campionamento delle acque sotterranee ciascuna delle quali ha preso in considerazione 6 parametri di qualità per un totale di 1008 validazioni
  • n°12 stesure di Bollettini mensili
  • n°4 Relazioni trimestrali di commento sulla qualità dei dati delle acque superficiali e sotterranee

Per gli aspetti metodologici le strutture Ambiente e Natura, Monitoraggio e studi geologici, Qualità delle Acque e l’Area Funzionale Tecnica, hanno ridefinito ed identificato le nuove soglie di attenzione dei parametri “in situ” relativi alle acque superficiali, sulla scorta di valutazioni statistiche più mirate e garantenti che dovranno essere recepite dal proponente ed inserite nel PMA. Un approccio analogo è stato utilizzato anche per la revisione delle soglie relative alle acque sotterranee per le quali è stata effettuata anche una importante semplificazione del numero delle sorgenti da sottoporre alla validazione periodica.

  

Rumore e vibrazioni

Il Gruppo Rumore del servizio Tutela e Vigilanza del Dipartimento Territoriale Piemonte nord ovest ha proseguito l'attività di controllo dei dati forniti da TELT, sia tramite la predisposizione di un bollettino mensile che mediante la redazione di una relazione tecnica semestrale relativa a tutto il monitoraggio svolto.

A seguito delle verifiche condotte nel corso degli ultimi mesi del 2014 e inizio 2015, è stata rilevata una criticità relativamente al sito della Borgata Clarea, ubicata in prossimità del cantiere de La Maddalena e costituita da alcuni ricettori non abitati, dove si è verificato un incremento dei livelli sonori nel periodo notturno rispetto a quanto rilevato prima dell’attivazione del cantiere. Per questa ragione, a partire dal febbraio 2015 sono state realizzate alcune opere di insonorizzazione sulla tramoggia del nastro trasportatore dell’impianto di smarino, concluse nel mese di novembre 2015.

Considerato comunque il permanere della criticità rilevata e visto che non risultava chiaro se l’incremento dei livelli sonori fosse imputabile alle attività di cantiere o ad una variazione delle condizioni di rumorosità di fondo ambientale, nel mese di dicembre 2015 è stata condotta una verifica strumentale notturna da parte di Arpa, congiuntamente alle società incaricate del monitoraggio acustico interno ed esterno al cantiere.

In tale occasione è stato richiesto di disattivare tutte le sorgenti sonore legate al cantiere, in modo da valutarne il relativo contributo rispetto alla rumorosità ambientale complessiva.

A seguito di tale verifica, sebbene le immissioni acustiche del cantiere siano risultate sensibilmente inferiori al rumore di fondo dell’area, al fine del rispetto formale dei limiti acustici fissati per l’ambiente esterno è stato richiesto a TELT di studiare ulteriori e possibili interventi di mitigazione sulle sorgenti sonore predominanti, ossia il ventolino per l’aerazione del cunicolo ed il nastro trasportatore.

Per la componente vibrazioni l’attività di controllo, svolta anche su richiesta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è finalizzata a valutare i potenziali danni statici e gli effetti di disturbo presso il Museo Archeologico sito nel Comune di Chiomonte ed è sintetizzata in una relazione periodica.

Le analisi condotte nel 2015 hanno evidenziato che la frequenza, la durata e il periodo dei rilievi sono risultati in linea generale coerenti con il previsto PMA e che i livelli di vibrazione si sono attestati nettamente al di sotto dei valori di soglia indicati nelle norme tecniche di riferimento.

Si evidenzia infine che non sono state registrate segnalazioni di disturbo alla popolazione residente all’interno dell’area di valutazione né per il rumore né per le vibrazioni.

  

Attività ispettiva

Le strutture Servizio Territoriale Torino 1 e Attività di Produzione - Nucleo operativo VIA/VAS del  Dipartimento Territoriale Piemonte nord ovest hanno svolto congiuntamente attività di controllo mediante sopralluoghi e verifiche documentali. L'attività ispettiva ha riguardato i seguenti ambiti:

 

Descrizione

Declaratoria

Verifica delle prescrizioni CIPE in fase di controllo

Verifica del rispetto delle prescrizioni VIA contenute della Delibera CIPE 86/2010 di competenza ARPA

Verifica di ottemperanza VIA in fase di controllo

Verifica del rispetto degli intendimenti gestionali, delle specifiche progettuali e delle misure di mitigazione/compensazione previste e proposte dal proponente e come tali approvate in conformità al progetto stesso

Monitoraggio Ambientale

Verifica del rispetto delle procedure indicate nel Sistema di Gestione Ambientale (di seguito SGA) e nel Piano di Monitoraggio Ambientale (di seguito PMA) concordati con ARPA ed ISPRA.

Verifiche di conformità ad obblighi normativi

Controllo finalizzato alla verifica di conformità inerente il rispetto di limiti e/o requisiti di qualità ambientali derivanti dall’applicazione di norme settoriali specifiche in relazione alle matrici ambientali potenzialmente impattate (es. limiti di emissione in atmosfera, limiti di emissione degli scarichi di depuratori, qualità terre e rocce da scavo, ecc.).

 

Nel 2015 sono stati effettuati cinque sopralluoghi; in generale le verifiche hanno riguardato:

  1. TERRE E ROCCE DA SCAVO E REALIZZAZIONE DEL SITO DI DEPONIA

Sono stati verificati i contenuti del Piano di Gestione Ambientale ed in particolare le “Procedure di gestione terre e rocce da scavo” (MADEXEVEN0094DAPNOT e MADEXEBOR0057FAPNOT) finalizzate alla descrizione di tutte le operazioni svolte per garantire la corretta gestione del materiale di risulta prodotto durante le attività di scavo della galleria geognostica.

Sono stati effettuati quattro sopralluoghi nel corso dei quali sono stati eseguiti tre campionamenti di terre e rocce da scavo (cumuli 56, 74 e 77) ai fini della caratterizzazione qualitativa dei materiali da scavo ai sensi del D.Lgs 152/06 (set comprensivo di parametri chimici ed amianto).

Nei rapporti di prova redatti dai laboratori ARPA, incaricati delle determinazioni analitiche, non c'è riscontro di superamenti rispetto ai limiti definiti dalla normativa vigente sull’utilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti.

Inoltre sono state verificate le modalità di stoccaggio temporaneo del materiale estratto dalla galleria e la realizzazione del sito di deponia e della rete di raccolta delle acque piovane provenienti da entrambe le aree.

  1. GESTIONE RIFIUTI

Sono state verificate le modalità di gestione dei rifiuti prodotti dal cantiere ed in particolare l’area destinata al deposito temporaneo. Si è accertato che i rifiuti liquidi sono depositati all’interno di fusti della capacità di 1 mc, mentre le altre tipologie sono conservate all’interno di contenitori a tenuta, appositamente adibiti allo scopo. Tutti i rifiuti prodotti dall’attività di manutenzione dei mezzi di cantiere sono conservati al di sotto di una tettoia delimitata da cordolo, posta sul piazzale antistante la galleria, nei pressi del locale officina.

  1. GESTIONE ACQUE REFLUE

Sono state verificate le modalità di raccolta e convogliamento delle acque di venuta della galleria, le ulteriori tipologie di acque reflue prodotte (acque industriali, meteoriche ed assimilabili alle acque reflue domestiche) e le modalità di gestione dell’impianto di depurazione centralizzato.

A seguito delle indicazioni fornite da ARPA, sono state effettuate da parte di TELT alcune modifiche migliorative al collettamento delle acque meteoriche con convogliamento al trattamento di acque provenienti dalle strade di accesso che, originariamente, erano convogliate tal quali nel reticolo idrologico superficiale in quanto considerate scolanti da superfici “pulite”.

Sono stati effettuati due campionamenti di reflui in uscita dal depuratore al fine di verificarne la conformità ai limiti di legge.

I rapporti di prova redatti dai laboratori ARPA incaricati delle analisi, hanno fornito in tutti i casi esiti conformi ai limiti

  1. MONITORAGGIO ACQUE SOTTERRANEE SITO DI DEPONIA

E' stata effettuata una valutazione dei dati derivanti dalle campagne di monitoraggio condotte da TELT ed ARPA durante i lavori di consolidamento del sito di deponia, avvenuti attraverso la tecnica di jet grouting.

Stante la presenza di alcuni dati anomali, TELT ha intensificato i controlli nel periodo ottobre-dicembre 2015 effettuando campagne mensili anziché trimestrali.

E’ stata eseguita una campagna di monitoraggio della qualità delle acque sotterranee ai fini della verifica del rispetto della concentrazione soglia di contaminazione (CSC), ai sensi della tab. 2, allegato 5, parte IV del D. Lgs 152/06 e smi.

I rapporti di prova redatti dai laboratori ARPA non hanno riscontrato superamenti delle CSC e/o un peggioramento della qualità delle acque sotterranee tra i punti di monitoraggio a monte ed a valle del sito di deponia.

 

Attività di coordinamento

La struttura Ambiente e Natura del Dipartimento tematico Geologia e dissesto ha svolto attività di segreteria tecnica e di coordinamento del gruppo di lavoro. Nello specifico ha convocato e verbalizzato i Tavoli Tecnici interni ed esterni; ha organizzato e coordinato l'attività istruttoria con predisposizione di contributi tecnici e organizzazione sopralluoghi; ha condotto inoltre una consistente attività legata alla gestione degli esposti e alle richieste di accesso agli atti, oltre alla organizzazione di incontri tecnici con le istituzioni.

La Struttura ha inoltre seguito le campagne di monitoraggio delle componenti biotiche verificando la congruenza dei rilievi rispetto al Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) con riferimento alla rispondenza delle frequenze e dei periodi di misura stabiliti e valutando i risultati ottenuti, evidenziando eventuali trend evolutivi, rispetto a quanto emerso dalle campagne ante operam del 2012 sia per la fauna (acquatica e terrestre) sia per la vegetazione). Le campagne di misura effettuate da TELT sono risultate congruenti con il piano di monitoraggio sia per la frequenza dei rilievi sia per i parametri, nel rispetto delle metodologie di monitoraggio e dei metodi previsti dal PMA approvato. Il monitoraggio è stato effettuato nel periodo temporale previsto dal cronoprogramma presso tutti i punti di monitoraggio e per tutte le campagne previste dal piano.

I dati sono stati restituiti come anteprima in modalità congruenti.

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