Terzo Valico dei Giovi – Sintesi dell’attività di Arpa nel 2017

11 maggio 2018

Arpa Piemonte nel corso del 2017 ha proseguito l'attività di accompagnamento ambientale del progetto esecutivo del Terzo Valico dei Giovi, esaminando i dati dei monitoraggi ambientali effettuati a cura della stazione appaltante, nonché la verifica delle eventuali azioni correttive susseguenti al riscontro di impatti ambientali.

Arpa svolge una continua verifica nel tempo della corretta attuazione del monitoraggio. L’analisi è effettuata sui dati pubblicati da CoCIV nel sistema SIGMAP sul quale vengono caricati periodicamente i risultati delle campagne di monitoraggio ambientale delle diverse componenti ambientali come da Piano di monitoraggio.

L’Agenzia svolge inoltre una serie di controlli/monitoraggi in contradditorio o in autonomia a verifica di quanto rilevato dalla stazione appaltante e la valutazione dei report semestrali di monitoraggio redatti dal proponente.

Si sottolinea che, in generale, alcune delle attività legate al monitoraggio ambientale del Terzo Valico hanno risentito del fatto che molti dei cantieri CoCIV nel corso dell’anno 2017 sono stati sostanzialmente fermi in attesa dei riaffidamenti dei subappalti tuttora in corso di perfezionamento.

Amianto

Il Centro Ambientale Amianto fa parte del tavolo tecnico a supporto dell’Osservatorio Ambientale, coordinato dalla Regione Piemonte per la valutazione dei progetti relativi alla realizzazione della linea ferroviaria Milano-Genova, Terzo Valico dei Giovi. Nell’ambito del tavolo tecnico è proseguita la redazione della nuova revisione del Protocollo Amianto. Nel campo delle attività previste e per quanto di competenza, nel 2017 sono state svolte le attività di seguito riportate.

È stata inoltre effettuata la valutazione documentale ed il controllo puntuale dei risultati analitici in microscopia elettronica a scansione (SEM) pubblicati sul portale dedicato.

Relativamente alle analisi sui campioni di materiale aerodisperso prelevati da Arpa all’esterno dei cantieri, queste ultime hanno quasi sempre evidenziato concentrazioni di amianto inferiori al limite di rilevabilità strumentale e sporadicamente la presenza di fibre di amianto in concentrazione comunque inferiori alla soglia di 1 ff/L.

 

Radiazioni ionizzanti

Nel corso dell’anno 2017, in merito alla realizzazione della Linea AV/AC Milano – Genova  Terzo valico dei Giovi, i tecnici del Dipartimento Tematico Radiazioni hanno effettuato un totale di n.5 sopralluoghi finalizzati alla verifica dei valori di radioattività ambientale presso i cantieri denominati: “Finestra Vallemme” di Voltaggio (AL), “Finestra Castagnola” di Fraconalto (AL) e “Radimero-COP20” di  Arquata Scrivia (AL) .

La tabella seguente riassume le misure e le analisi di laboratorio su campioni prelevati dai tecnici Arpa.

I valori di rateo di dose gamma sono stati rilevati, utilizzando uno scintillatore plastico “Automess” in dotazione ad Arpa, sia entro le zone di scavo che sui cumuli di smarino. Le acquisizioni hanno fornito valori nella norma, confermati anche dalle analisi di spettrometria gamma condotte sui campioni di roccia, prelevati nel corso dei sopralluoghi. I valori di concentrazione di attività dei principali radionuclidi naturali risultano tipici di materiali a medio-basso contenuto di radioattività.

Le misure di concentrazione di attività radon acquisite all’interno delle zone di scavo e finalizzate alla tutela dei lavoratori, sono risultate tutte ampiamente inferiori al Livello d’Azione di 500 Bq/m3 (D.Lgs 230/95 e ss.mm.ii.).

Atmosfera

L’attività di monitoraggio della qualità dell’aria, realizzata dall’Agenzia con propri campionamenti, avviene attraverso l’utilizzo di un mezzo mobile idoneo ad effettuare tutte le misure che Arpa effettua nelle stazioni fisse della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria o con campionatori trasportabili.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria i tecnici del Dipartimento Arpa di Alessandria hanno effettuato nel 2017 n.2 campagne di monitoraggio con mezzo mobile e n.3 campagne con campionatori trasportabili.

Per valutare gli effetti del cantiere, relativamente alla possibile emissione di polveri, la qualità dell’aria viene monitorata con differenti metodologie in funzione delle due prevalenti finalità: verifica e contenimento dei possibili incrementi di polveri generati dalle azioni di cantiere e verifica dei livelli di contaminazione cui sono esposti i residenti delle aree potenzialmente interessate, con finalità di tutela della salute.

Le relazioni sono pubblicate sul sito Arpa Piemonte all’ indirizzo: http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/territorio/alessandria/aria-1/relazioni-qualita-aria-terzo-valico

Rumore e vibrazioni

Per quanto riguarda l’aspetto acustico, l’attività di Arpa si esplica attraverso una serie di monitoraggi periodici della durata di più giorni eseguiti presso i punti individuati come maggiormente significativi dal punto di vista delle immissioni sonore in prossimità di ricettori abitativi. Nel 2017 sono stati eseguiti n.8 monitoraggi delle immissioni sonore i cui risultati sono stati inviati ai comuni competenti. Nelle relazioni prodotte, a corollario dell’analisi dei dati acquisiti con relativi commenti e della loro comparazione con i limiti di legge, sono anche riportati il grafico del periodo di misura, la tabella dei livelli diurni e notturni rilevati e la attinente documentazione fotografica. I risultati ottenuti non hanno evidenziato significative criticità dovute alla rumorosità indotta dai cantieri per la costruzione del Terzo Valico.

Acque superficiali

L’attività di Arpa sulle acque superficiali consente il controllo dell’impatto potenziale degli scarichi dei vari cantieri e dei campi base sui corpi idrici, anche in riferimento alla classificazione delle acque ai sensi della Direttiva 2000/60.

Nel 2017 i tecnici del Dipartimento di Alessandria hanno proseguito l’attività di monitoraggio sul torrente Lemme ottimizzando l’esperienza e i dati acquisiti nel corso dell’anno 2014, 2015 e 2016 e hanno esteso l’attività anche sul torrente Traversa e, in parte, sullo Scrivia.

In totale nel 2017 sono state eseguiti 38 campionamenti chimici e 27 campionamenti biologici di Macrobenthos.

Le principali criticità riscontrate nell’ambito dei controlli/monitoraggi per questa componente sono riconducibili a sversamenti di sostanze contaminanti nell’alveo dei torrenti Lemme a Voltaggio e Traversa a Fraconalto, presumibilmente riconducibili ai cantieri CoCIV di Vallemme e Castagnola.

Le relazioni sono pubblicate sul sito Arpa Piemonte all’indirizzo: http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/territorio/alessandria/acqua

Acque sotterranee

Anche per le acque sotterranee, l’attività di Arpa ha la finalità di valutare l’eventuale impatto qualitativo delle attività di CoCIV sulle sorgenti e sui pozzi prossimi ai siti di lavorazione del Terzo Valico oggetto di monitoraggio.

La campagna 2017 di controllo delle acque sotterranee è stata svolta dal Dipartimento di Alessandria/Asti in contradditorio con CoCIV in 34 punti (9 sorgenti, 17 pozzi e 8 piezometri) nel corso delle campagne estiva ed invernale. I punti di monitoraggio sono stati scelti sulla base delle risultanze analitiche del proponente derivanti dai monitoraggi pregressi. Sono state campionate stazioni che avevano riportato superamenti della CSC (Concentrazione Soglia di Contaminazione, ex Tab. 2, All. 5, Tit. V, parte IV del D. Lgs 152/06) per uno o più parametri.

Nell’ambito dei monitoraggi ARPA sono stati riscontrati alcuni superamenti dei limiti normativi per Cromo VI in alcune sorgenti e per Idrocarburi, Ferro, Alluminio e Manganese in alcuni pozzi.

I risultati delle analisi sono trasmessi all’Amministrazione Comunale.

Vegetazione e fauna

Nel 2017 sono proseguite le verifiche periodiche dell'attuazione del documento di programma per la definizione degli interventi di compensazione conseguenti alla valutazione d'incidenza del sito di riqualificazione ambientale della ex-cava Cementir di Voltaggio. L’attività è svolta a supporto del Parco Capanne di Marcarolo, gestore dell'omonimo SIC.

Verifiche delle prescrizioni post VIA – sopralluoghi presso i cantieri

Le verifiche delle prescrizioni VIA e dello stato dell’arte dell’avanzamento dei lavori sono state effettuate in occasione di diversi sopralluoghi svolti dai tecnici del Dipartimento di Alessandria/Asti in vari periodi dell’anno presso i cantieri e i luoghi interessati dall’opera, con particolare attenzione alle aree di Arquata Scrivia, Pozzolo Formigaro e Novi Ligure, dove si sono accentrate le principali operazioni potenzialmente foriere di impatti significativi verso l’ambiente e la popolazione.

Sono state inoltre visionate le aree di Castagnola e Vallemme in cui si stavano scavando i cunicoli di raggiungimento del futuro camerone di linea ed eseguendo le opere di recupero ambientale del sito ex cava Cementir con coinvolgimento del torrente Lemme, interessato dalla realizzazione di una nuova scogliera di contenimento in sponda sinistra.

Le risultanze delle verifiche effettuate nell'anno 2017 presso i siti oggetto di sopralluogo non hanno evidenziato significative criticità o difformità rispetto a quanto prescritto o previsto in progetto. Per quanto di competenza ambientale non sono stati inoltre ravvisati, al momento dei sopralluoghi, comportamenti in evidente contrasto con le normali pratiche di gestione dei cantieri o comunque lesivi dello stato di qualità ambientale del territorio circostante.

In molti casi i sopralluoghi hanno evidenziato una situazione di sostanziale fermo dei lavori per cambio di affidamento delle attività ai subappaltatori di CoCIV.

Terre e rocce da scavo

Con provvedimento prot. DVA-2013-24380 del 24/10/2013 il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare è stato approvato il Piano di Utilizzo Terre del progetto (PUT) ai sensi del D.M. 161/2012 che prevede alcune specifiche attività in capo all’Agenzia. Dal 2015 sono in corso attività di controllo del rispetto degli obblighi prescritti al CoCIV nel Piano di Utilizzo delle terre (PUT). Le attività consistono in sopralluoghi periodici ai cantieri ed alle opere in cui è prevista la produzione, gestione e riutilizzo dei materiali da scavo ai sensi del D.M. 161/2012, nel prelievo di campioni e nelle relative determinazioni analitiche di laboratorio.

Nel corso del 2017 sono stati svolti 120 campionamenti di terre da scavo nei siti di produzione e deposito.

Le risultanze hanno messo globalmente in luce una generale conformità rispetto ai limiti normativi.

Indagini preventive nuovi siti di deposito

Al di fuori della specifica Convenzione sul controllo delle terre da scavo, con la supervisione della Regione Piemonte si è stabilito di effettuare un controllo preventivo presso le ex cave individuate dall’aggiornamento del Piano inerti del Terzo Valico come nuovi futuri siti di deposito dello smarino. In particolare le attività sono state finalizzate alla caratterizzazione della qualità chimico fisica dei terreni interni di cava al fine di individuare preventivamente eventuali anomalie (es. contaminazioni pregresse, depositi abusivi rifiuti).

Unitamente a questi accertamenti, nei medesimi siti è anche stata condotta un’indagine in contraddittorio con CoCIV per determinare la presenza di eventuali valori di fondo naturale per i metalli nell’area vasta circostante i siti medesimi.

Nell’anno 2017 queste attività sono state eseguite presso i siti di C.na Cascinone e C.na Guendalina in comune di Pozzolo Formigaro e C.na Pecorara in comune di Tortona.

 

Attività di coordinamento

La struttura Ambiente e Natura del Dipartimento tematico Geologia e dissesto ha svolto attività di segreteria tecnica e di coordinamento del gruppo di lavoro. Nello specifico ha convocato e verbalizzato i Tavoli Tecnici interni ed esterni, ha organizzato e coordinato l'attività istruttoria con predisposizione di contributi tecnici oltre alla organizzazione di incontri tecnici con altri Enti. Ha garantito supporto tecnico – scientifico all’Osservatorio Ambientale, ai gruppi di lavoro Amianto e Comunicazione ed alla Commissione VIA. Ha inoltre svolto attività di coordinamento interno e supporto tecnico scientifico alla Regione nell’ambito della procedura ex ll.rr. n.30/1999 e n.23/2016 di “Aggiornamento del Piano di reperimento dei materiali litoidi” conclusosi con D.G.R n. 1-5386 del 18/07/2017. La struttura si è occupata inoltre delle comunicazioni e richieste a CoCIV inerenti le richieste di dati di monitoraggio, l’invio di osservazioni sul Piano di monitoraggio ambientale e sui report semestrali di monitoraggio. La struttura svolge inoltre attività di rendicontazione delle attività dell’Agenzia svolte per le due convenzioni in essere per il Terzo valico dei Giovi.

 

 

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