Freddo intenso: in pianura fino a -10 °C

26 febbraio 2018

Da giovedì 22 febbraio fino a questa mattina la nostra regione è stata interessata da nevicate diffuse, con quantitativi di neve al suolo significativi già a partire da 1000-1500m di quota. La quota neve ha oscillato tra i 500 e i 1300 m e solo nel pomeriggio di domenica ha visto un generale e brusco abbassamento fino alle pianure. Le neve 26022018cumulate di neve fresca registrate oltre i 1500m sono state: 10-30cm sui settori settentrionali con valori di 35-45cm su Alpi Pennine nord; 50-90cm sui settori occidentali con quantitativi minori sulla fascia pedemontana delle Alpi Graie e sulla zona di confine delle Alpi Cozie Nord; 60-110cm sui settori meridionali.

 

Dalle Alpi Liguri alle Alpi Pennine di confine sono presenti diffusi accumuli da vento, sia soffici che compatti, già nelle zone di bosco rado oltre i 1800m. Per la giornata di domani il pericolo valanghe sarà 3-Marcato sulla maggior parte della regione per la possibilità provocare valanghe 26022018il distacco di valanghe a lastroni di piccole e medie dimensioni su molti pendii ripidi in prossimità di creste, colli, canali e cambi di pendenza, al passaggio del singolo sciatore. L'attività valanghiva spontanea sarà ridotta a residue valanghe di piccole o medie dimensioni. Le escursioni in ambiente innevato richiedono una grande capacità di valutazione locale del pericolo e un'adeguata scelta dell'itinerario.

 

La perturbazione di origine siberiana oramai giunta sulla nostra penisola, continuerà a far fluire aria molto fredda sulla nostra regione fino alla giornata di mercoledì. Le correnti nei bassi strati atmosferici convoglieranno aria molto fredda e moderatamente umida da est, determinando, domani, ancora qualche sporadica nevicata sul settore pedemontano alpino di torinese e cuneese, ma soprattutto temperature minime ben al di sotto delle medie del periodo. Attese, infatti, temperature minime in pianura comprese tra i -10 °C e i -7°C, ma con valori che localmente potranno essere ancora più bassi.

In seguito assisteremo all'arrivo di una nuova perturbazione, ma di origine atlantica, che comincerà a far fluire aria più mite dai quadranti sudoccidentali, ma gli effetti della precedente ondata di freddo continueranno a farsi sentire.

Dalla serata di mercoledì, quindi, è atteso un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche con nuove nevicate dal settore sudoccidentale della regione che si estenderanno a tutto il territorio regionale durante la giornata di giovedì.

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