Rapporto sulla radioattività del Piemonte

8 ottobre 2015

Pubblicato il rapporto 2013-2014 che raccoglie gli esiti delle campagne di monotoraggio della radioattività ambientale effettuate sul territorio piemontese.

I livelli di radioattività rilevati nelle matrici ambientali e alimentari più diffuse sono risultati generalmente molto bassi e non significativi dal punto di vista del rischio radiologico. Si confermano comunque alcune episodiche anomalie radiometriche in alcuni alimenti spontanei quali i funghi.

Anche quest'anno infatti abbiamo recentemente rilevato, in un paio dii campioni di Rozites Caperata prelevati dall'ASL del Verbano-Cusio-Ossola, livelli che superano ampiamente quelli stabiliti dalla Raccomandazione Europea n°174/2003 (600 Bq/kg): in un campione sono stati misurati 810 Bq/kg, in un altro addirittura 2023 Bq/kg. E' bene però sottolineare che questo dato non si riferisce ai funghi che normalmente vengono consumati (come ad esempio il Boletus Edulis, il porcino comune), per i quali i livelli registrati sono finora sempre risultati molto inferiori ai limiti.

In generale quindi, nessun allarme radioattività, i cui livelli, costantemente monitorati da Arpa Piemonte, si sono mantenuti entro i normali limiti, come si può verificare dal suddetto Rapporto sulla radioattività ambientale.

La radioattività ambientale in Piemonte (PDF)

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