Anche il Piemonte è balneabile

24 maggio 2016

La balneazione in Piemonte è legata ad alcuni laghi e torrenti che sempre più rappresentano un'importante realtà ad alto valore ecologico, paesaggistico, sociale ed economico. Formano importanti riserve d’acqua e permettono l’esercizio di numerose attività ricreative e turistiche. Proprio a causa delle loro molteplici possibilità di utilizzo sono spesso sottoposti ad una pressione elevata e necessitano quindi particolare attenzione nella loro gestione.

Il 1° maggio è iniziata la stagione balneare che si concluderà nel mese di settembre. I tecnici dell'Agenzia hanno già iniziato il monitoraggio con il previsto campionamento aggiuntivo di aprile e il primo campionamento di maggio. 

acque di balneazioneGli esiti analitici e il giudizio sulla balneabilità di ogni singola zona vengono pubblicati sul bollettino aggiornato settimanalmente.


Le zone di balneazione monitorate da Arpa Piemonte nel 2015 sono state 93, dislocate su sette laghi e due corsi d’acqua. All'apertura della stagione tutte le zone sono state dichiarate balneabili.

Classificazione 2015

La classificazione individua quattro classi di qualità: scarsa, sufficiente, buona, eccellente. I dati analitici relativi agli ultimi quattro anni delle acque di balneazione piemontesi evidenziano che la maggior parte rientra nelle classi comprese tra buona ed eccellente, soddisfacendo quindi l'obiettivo di qualità, che poneva il raggiungimento almeno della classe sufficiente entro la fine della stagione 2015.

Sulla base dei dati del quadriennio di monitoraggio 2012-2015, delle 93 zone controllate in Piemonte, 78 sono classificate eccellenti, 10 buone e 5 sufficienti.

Qualità delle acque di balneazione - Quadriennio 2012-2015

 Tabella_classi_balneazione

 Fonte: Arpa Piemonte

Nella stagione balneare 2015 sono stati prelevati 784 campioni sui laghi di Viverone, Avigliana, Sirio, Candia, Maggiore, Orta e Mergozzo e torrenti Cannobino e San Bernardino (Verbania) e sottoposti a controlli microbiologici.

Dei 784 campioni, 738 sono di routine e i restanti sono campioni suppletivi a seguito del superamento della soglia di uno o entrambi i parametri microbiologici. Il 91% dei campioni suppletivi hanno riguardato il Lago Maggiore e per la maggior parte si è trattato di inquinamenti di breve durata (conclusi entro 72 ore dalla prima constatazione), dovuti al dilavamento del terreno attribuibile a eventi piovosi con conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione.

In due casi, relativi al campionamento di settembre, tuttavia, si sono riscontrati episodi di contaminazione non conclusi entro le 72 ore e pertanto 2 delle 50 zone sul Lago Maggiore hanno concluso la stagione come non balneabili. Queste due zone sono state riammesse alla balneazione a seguito del primo campionamento favorevole della stagione 2016.

Contestualmente al prelievo per l’analisi microbiologica vengono rilevati una serie di parametri meteo, acquisite misure di temperatura aria e acqua ed eventualmente valutati parametri accessori al monitoraggio cianobatterico (trasparenza e ossigeno disciolto).



I cianobatteri nelle acque lacustri

Questi microrganismi fotoautrotofi si trovano nelle acque dolci quale componente normale del fitoplancton lacustre.

In condizioni ambientali favorevoli, tuttavia, il loro numero può diventare eccessivo rispetto alla densità di altri gruppi algali dando origine alle così dette fioriture.

Foto_cianobatteri

Le fioriture di cianobatteri possono essere anche visivamente accertabili per la formazione di strie e/o addensamenti di colore verde giallastro, blu o rosso e sono di frequente accompagnate dalla presenza di schiume e di un odore caratteristico di terra, fungo e muffa.

A volte possono produrre biotossine aventi effetti importanti sulla salute umana e sugli animali. Ad oggi le indagini condotte da Arpa hanno escluso la presenza di biotossine.

A titolo meramente precauzionale, tuttavia, è consigliabile evitare contatti diretti e prolungati con l’acqua del lago dove il fenomeno è visivamente accertabile al fine di evitare possibili reazioni allergiche causate dai metaboliti delle cellule senescenti.

Nei cinque laghi a potenziale rischio di fioriture di cianobatteri (Maggiore, Viverone, Avigliana, Sirio e Candia) è stato condotto, come nei precedenti anni, un monitoraggio specifico (per un totale di 19 zone e di 161 campioni effettuati) al fine di prevenire eventuali rischi per la salute dei bagnanti riconducibili alla presenza di biotossine in concentrazioni superiori ai limiti normativi (> 25 µg/L). Nel corso della stagione 2015 nei laghi Maggiore, Sirio, Viverone e Avigliana non sono state rilevate concentrazioni di cianobatteri superiori alla soglia di attenzione di 20.000 cell/ml, mentre nel lago di Candia, nella seconda metà della stagione, sono state rilevate concentrazioni superiori a 100.000 cell/ml con assenza di biotossine.

Cianobatteri identificati durante la stagione balneare 2015

 grafico balneazioni

 Fonte: Arpa Piemonte

In assenza di biotossine, il fenomeno descritto non pregiudica l’idoneità delle acque alla balneazione, così come riportato nel bollettino.

Dalla stagione balneare 2015 è stata inserita all’interno del bollettino acque di balneazione del sito web di Arpa Piemonte, una sezione specifica sul monitoraggio cianobatterico che segnala eventuali superamenti delle soglie previste dalla normativa (20.000 cell/ml e 100.000 cell/ml).

infografica_balneazionePer approfondimenti consulta la relazione finale 2015

Visualizza l’infografica sulla balneazione


 

 

 

 

Indicatori ambientali

Consulta gli indicatori relativi alla qualità delle acque di balneazione

Alcuni approfondimenti a siti esterni

http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/prevenzione-e-promozione-della-salute/prevenzione-e-sicurezza-negli-ambienti-di-vita/1023-sorveglianza-igienico-sanitaria-delle-acque-di-balneazione

http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/

http://annuario.isprambiente.it/ada/scheda/5357/12

http://www.eea.europa.eu/publications/european-bathing-water-quality-in-2014

http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/zone-di-balneazione-europee-la

 

 

 

 

 

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