Pubblicato il rapporto tecnico dell'evento del 9-17 novembre 2014

25 novembre 2014

Il periodo che va dal 9 ottobre fino al 15 novembre 2014 è stato caratterizzato in Europa dalla presenza di due grosse anomalie di pressione: una marcata anomalia negativa del geopotenziale posizionata ad ovest delle isole britanniche e una forte anomalia positiva sull'Europa orientale. Questa configurazione ha determinato una circolazione estremamente bloccata con un corridoio preferenziale delle perturbazioni che dall'Islanda si portavano sul Mediterraneo Centro Occidentale e che si spostavano verso est con difficoltà a causa dell’anticiclone orientale.
La conseguenza è stata una anomalia di precipitazione: la precipitazione complessivamente caduta dal 9 ottobre  al 17 novembre in alcune aree del Piemonte supera addirittura i 1000 mm.

Nel periodo compreso tra il 9 ed il 12 novembre  le aree più interessate dalle forti precipitazioni sono state soprattutto il Verbano, Vercellese, Biellese ed alto Novarese. In particolare le massime precipitazioni cumulate in quattro giorni, sono state registrate a Stresa (VB) 444 mm, a Camparient (BI) 428 mm, a Varallo (VC) 380 mm ed a Nebbiuno (NO) 306 mm. Le precipitazioni hanno generato una piena del Sesia che è transitata a Palestro (PV) nel pomeriggio del 12 con una portata caratterizzata da un tempo di ritorno maggiore di 20 anni. Sono stati significativi anche gli incrementi di livello dei corsi d’acqua minori quali Strona di Omegna, Agogna, Sessera ed Elvo.

Tra venerdì 14 e domenica 16 novembre, il Piemonte è stato nuovamente interessato da precipitazioni cumulate significative soprattutto sui settori settentrionale e meridionale già precedentemente colpiti. In particolare a nord le massime precipitazioni cumulate in tre giorni sono state registrate a Stresa (VB) 198 mm, Cellio (VC) 175 mm, Ameno (NO) 162 mm e nell’Alessandrino le piogge cumulate massime sono state registrate a Bosio (AL) 235 mm ed a Fraconalto (AL) 253 mm. Le forti precipitazioni hanno provocato nell’Alessandrino piene significative di Scrivia, Orba e Bormida, queste ultime due con portate caratterizzate da tempi di ritorno di circa 50 anni.

Il lago Maggiore nella giornata del 13 novembre ha raggiunto il suo valore massimo pari a 6,84 m all’idrometro di Pallanza (VB), poi dopo una breve decrescita, a causa della ripresa delle precipitazioni, ha ricominciato a salire fino al suo valore massimo di 6,87 m. I valori massimi raggiunti dal lago Maggiore durante questi eventi sono stati di circa 30 cm superiori a quelli del novembre 2002. Anche il lago d’Orta, nelle due fasi di maltempo ha superato per ben due volte il suo valore massimo storico degli ultimi 17 anni: il 13 novembre con 2,84 m e domenica 16 novembre con 3,08 m all’idrometro di Omegna (VB).

Attraverso l’analisi delle misure rilevate dai sistemi di monitoraggio gestiti da Arpa Piemonte, il presente rapporto fornisce un inquadramento meteorologico ed idrologico dell’evento, mettendo in evidenza cause, intensità e distribuzione territoriale dei fenomeni.

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