Pubblicati i risultati del progetto "Definizione dei valori di fondo naturale per i metalli nelle acque sotterranee"

20 marzo 2013

La definizione dei valori di fondo naturale (VF) per i principali contaminanti riveste un ruolo importante nell’ambito delle implicazioni derivanti dal recepimento del D.Lvo. 30/2009. Infatti, per una corretta interpretazione delle anomalie e attribuirne con certezza l’eventuale origine antropica è necessario definire preventivamente i VF cioè la soglia di concentrazione di una sostanza, corrispondente all'assenza di alterazioni antropogeniche, o alla presenza di alterazioni estremamente limitate, rispetto a condizioni inalterate.

Pertanto, la determinazione dei VF rappresenta un obiettivo fondamentale nell’ambito della definizione degli effettivi Valori Soglia (VS) da considerare per un determinato inquinante per il calcolo dello Stato Chimico delle acque sotterranee.

La normativa prevede che nel caso sia dimostrato scientificamente la presenza di metalli o altri parametri di origine naturale in concentrazioni di fondo naturale superiori ai limiti fissati per i VS, tali livelli di fondo costituiscono i Valori Soglia per la definizione del BUONO Stato Chimico. Dato che gli elementi sui quali si confronta la normativa vigente e quindi il processo di determinazione dello Stato Chimico, sono i corpi idrici sotterranei (GWB), il risultato derivante dalla determinazione del VF può interessare un intero GWB, o porzioni dello stesso, e nel caso appunto i VF risultassero superiori ai VS definiti dalla normativa nazionale per una determinata sostanza, ciò comporterebbe assumere per gli areali identificati (o per l’intero GWB) un VS superiore a quello nazionale.

Nel contesto idrico sotterraneo piemontese le problematiche inerenti la determinazione dei valori di fondo naturale riguardano esclusivamente i metalli; infatti, la presenza di metalli pesanti nelle acque sotterranee può essere ricondotta sia a cause di origine antropica, che a un’origine naturale legata alla composizione delle formazioni geologiche che compongono l’acquifero, al tempo di permanenza/interazione acqua/roccia e alle condizioni chimico-fisiche del sistema.

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