Progetto Appalti Pubblici Ecologici: 60% di conformità al Protocollo APE

10 dicembre 2015

COMPLETATO IL MONITORAGGIO APE PER IL 2014

Buoni  risultati dal monitoraggio APE 2014 che ha registrato 86,5 M€ spesi per i prodotti/servizi conformi ai criteri ambientali  del Protocollo APE, portando gli appalti verdi al 60% del totale appalti.

Confermata l’importanza del GPP come strumento per indirizzare la produzione e il consumo verso beni e servizi a minore impatto ambientale. Grazie ai sottoscrittori del Protocollo APE si sono raggiunti i seguenti risultati:

- 86,5 milioni di euro per l’acquisto di beni e servizi che rispettano i criteri APE

- a fronte di una spesa complessiva dichiarata di circa 145 milioni euro,

- 59,6% di conformità al Protocollo in attuazione di quanto previsto dal PAN GPP.

- 17.731 tonnellate di gas climalteranti (CO2 equivalente) evitate in relazione a riduzione consumi di energia elettrica,  attrezzature informatiche e autoveicoli a basso impatto  - considerando la sola fase di utilizzo.

Prime stime di quantificazioni di emissioni climalteranti e plastica evitate nel settore ristorazione da parte dei sottoscrittori conformi Protocollo A.P.E.:

- 585 tonnellate di plastica totale risparmiata

- 3.577 tonnellate di CO2 evitata

Il Comune di Torino è l’ente che ha speso maggiormente secondo i criteri ambientali: 59,2 milioni di euro circa (pari al 68,5% del totale della spesa di tutta la Rete APE), seguito dal Comune di Collegno, che, anche senza comunicare la spesa relativa all’acquisto di energia elettrica, raggiunge i 5 milioni di euro (pari a circa il 5,9%) e dal Politecnico di Torino (4,4 milioni pari al 5,1%). Per il Comune di Torino è importante sottolineare che nonostante un leggero decremento della spesa totale di circa 3,4 milioni di euro, l’ente continua ad aumentare la percentuale di spesa conforme al Protocollo, passando dal 63% al 72,2%.

Anche per il 2014, la ripartizione delle spese per categoria di prodotto, vede imporsi in valore assoluto i servizi di fornitura di energia elettrica con quota da fonte rinnovabile (il 51,6% della spesa APE complessiva), i servizi di ristorazione con prodotti biologici, stagionali, stoviglie riutilizzabili e acqua da rubinetto (quasi il 25,5 %) e i servizi di pulizia con prodotti ecologici (il 17,2%); seguono le spese per costruzioni e ristrutturazioni in bioedilizia (il 2%) e le attrezzature informatiche a ridotto consumo energetico (il 1,75 %).

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