Permafrost nelle Alpi piemontesi: proiezioni video e nuovi articoli

26 marzo 2014

Il permafrost, elemento poco conosciuto della criosfera delle Alpi piemontesi, è entrato da qualche anno tra le componenti ambientali monitorate da Arpa. La sua evoluzione ha importanti ricadute sugli ecosistemi, sulle risorse idriche e sulla stabilità dei pendii, sia direttamente nelle aree di alta montagna, dove è maggiormente diffuso, sia nei settori più a valle.

Oltre alle attività di studio e monitoraggio, l’Agenzia pone particolare attenzione alle iniziative di divulgazione che consentono di illustrare al grande pubblico tutti gli aspetti legati a questo tema, da quelli operativi a quelli più tecnico-scientifici.

Venerdì 28 marzo, alle ore 21, a Domodossola verranno proiettati i filmati realizzati da Arpa sulla rete di monitoraggio del permafrost, nel corso dell’incontro (gratuito ed aperto al pubblico) organizzato dallo Sportello di Domodossola con il Patrocinio di Convenzione delle Alpi, Provincia Verbano Cusio Ossola e Città di Domodossola. 

Inoltre è appena uscito il n. 80 della rivista “Neve e Valanghe” (AINEVA) in cui è pubblicato l'articolo "Sintesi e primi risultati delle attività di ARPA Piemonte su ambiente periglaciale e permafrost nelle Alpi piemontesi".

Infine, verrà presentato all’annuale appuntamento “European Geosciences Union” (Vienna, 27 Aprile ÷ 2 Maggio 2014) il contributo orale “Climate change and its effects on glacial reduction and periglacial landforms formation in the Hohsand Basin (North Western Italian Alps)”, sintesi di due tesi di laurea svolte in Arpa Piemonte in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.

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