Oggi allerta idrogeologica gialla per rischio residuo e arancione per rischio valanghe

25 novembre 2019

Il maltempo che ci ha colpito nel fine settimana si sta allontanando dalla nostra regione portando un progressivo esaurimento delle precipitazioni. Complessivamente sono caduti sul Piemonte oltre 250 millimetri con punte superiori a 350 mm sulle provincie di Cuneo, Asti ed Alessandria al confine con la Liguria e sulla fascia pedemontana di Torino. 

Corsi d’acqua

L’esaurimento delle precipitazioni ha determinato una diminuzione generalizzata dei livelli dei corsi d’acqua del reticolo principale e secondario. Lungo l’asta del fiume Po i livelli sono in progressivo e lento calo su tutte le sezioni con tempistiche diverse; i livelli sono rientrati al di sotto della soglia di pericolo su tutta l’asta ad eccezione di Moncalieri. I livelli del Tanaro stanno diminuendo lentamente; attualmente si registrano valori superiori al livello di pericolo solamente a valle della confluenza con il fiume Bormida a Montecastello (AL).
I laghi Maggiore e d’Orta, permangono al di sopra del livello di guardia ma sono stazionari e previsti in progressiva diminuzione. 

Valanghe

Le nevicate di forte intensità che hanno interessato le Alpi Piemontesi da venerdì hanno apportato complessivamente, a 2000m di quota, 100-130cm di neve su tutti i settori, con valori maggiori (130-150cm) su Alpi Graie, Alpi Pennine e settori al confine con la Liguria e inferiori (80-120cm) sulle Alpi Cozie. La quota delle nevicate è stata inizialmente sui 1100-1300 m, con valori che localmente sono scesi fino a 600-900m, e il limite pioggia-neve in rialzo a 1800-2200m dalla giornata di domenica.

L’attività valanghiva spontanea è stata intensa, con fenomeni diffusi e ripetuti, che in diversi casi hanno raggiunto la viabilità di fondovalle e in prossimità di centri abitati secondari.

Sono state registrate valanghe di dimensioni medie o grandi, e in diversi casi anche molto grandi, sia di superficie che di fondo, di neve umida o bagnata. Nel corso della giornata si assiste a una graduale riduzione del pericolo valanghe, ma i venti forti in quota e il rialzo termico rendono ancora instabile la neve recente. Sono attese numerose valanghe spontanee di dimensioni da medie a molto grandi, che potranno ancora raggiungere la viabilità e le infrastrutture di fondovalle soprattutto nei siti non ancora scaricatisi.

neve fresca

 

Livelli di allerta

Con il miglioramento delle condizioni il livello di allerta per rischio idrogeologico e idraulico è sceso a giallo oggi e verde domani per rischio residuo per le piogge pregresse, mentre permane arancione oggi per il pericolo valanghe, giallo domani.

Nel corso delle prossime ore una debole rimonta del campo di pressione in quota dalla penisola iberica verso l’arco alpino occidentale favorirà il ripristino di condizioni stabili accompagnate da schiarite irregolari, che si manterranno anche nella giornata di domani. Un nuovo temporaneo peggioramento interverrà nella mattinata di mercoledì, con piogge generalmente deboli, ma temporaneamente più intense e diffuse dalla tarda mattinata e fino a metà pomeriggio sul settore appenninico e sulle aree al confine con la Lombardia, tra verbano e novarese, nevose solo a quote di alta montagna.

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