Non solo meteo. L’esperienza del Centro Funzionale di Arpa Piemonte

13 ottobre 2016

Arpa Piemonte tra i suoi servizi offre anche le previsioni meteorologiche. La meteorologia infatti ha un ruolo fondamentale per attivare l’allerta in vista di fenomeni idro-meteo severi. Ruolo che ricopre per tutta la durata dell’evento, dalla fase di preannuncio fino alla sua chiusura, quando le condizioni ritornano alla normalità, ed è imprescindibile da una puntuale conoscenza del territorio.

Formulare una previsione affidabile, precisa e utile rappresenta la principale sfida di ogni servizio meteorologico operativo, ed è una componente fondamentale del sistema di protezione civile: dal preannuncio dei fattori di innesco e del possibile scenario, alla fase di allertamento del sistema di protezione civile, che attiva tutte le procedure necessarie a ridurre l’impatto, alla fase di sorveglianza dell’evoluzione dei fenomeni e degli effetti sul territorio, per supportare la gestione dell’evento sino alla fase di ripristino delle condizioni di normalità. Alla fase che precede l’evento, dove la comunicazione pubblica e la verifica dell’organizzazione dell’intero sistema sono fondamentali, infatti, segue quella molto delicata della gestione dell’emergenza, dei mezzi, dei soccorsi e la scelta degli interventi per la tutela delle persone e delle cose.

bollettino allertaA questa funzione di protezione civile, e a supporto di quest’ultima, si affiancano i servizi all’utenza, con informazioni su fenomeni che possono determinare criticità ai trasporti, al sistema economico e produttivo, a quello socio-sanitario, come le nevicate, le gelate, le ondate di calore, situazioni di vento forte, la predisposizione allo sviluppo e alla propagazione degli incendi boschivi.

La previsione meteo è dunque una componente della previsione del rischio, che non può prescindere dalla conoscenza e dalla consapevolezza della vulnerabilità del territorio, della sua popolazione e dei suoi beni. 

Come si fa una previsione meteo

A partire dall’analisi dei dati osservati, con l’ausilio dei modelli meteorologici associati a strumenti di post-elaborazione, e soprattutto con l’interpretazione attenta ed esperta del meteorologo, vengono prodotte le previsioni dei parametri atmosferici in forma qualitativa, in genere testuale, in forma numerica, stimando i valori che una variabile meteorologica assumerà in un dato tempo e luogo, e in forma iconografica, attraverso l’utilizzo di simboli che sintetizzano lo stato del tempo. Essendo l’atmosfera caotica, la previsione presenta dei limiti di affidabilità che in genere aumentano con il tempo di previsione e con l’aumento del dettaglio spazio-temporale della previsione stessa Per questo negli ultimi anni si è lavorato per introdurre il concetto di probabilità alla previsione, tenendo conto dell’incertezza e fornendo così un quadro più “onesto”, anche a discapito delle aspettative esterne. All’attività di previsione deve sempre essere associata un’attività di verifica attraverso il confronto con i dati osservati, fondamentale sia per l’utente, per avere un’idea del grado di confidenza che si può attribuire alla previsione, sia al meteorologo, per individuare le sorgenti di errore della previsione e costruire così l’expertise necessaria al miglioramento degli strumenti e ai modelli concettuali alla base della previsione. 
Questo lavoro viene svolto all’interno del Centro Funzionale. 

Quando è nato il Centro Funzionale

La gestione delle emergenze ambientali richiede una efficiente integrazione tra tutte le forze di protezione civile impegnate, da un lato, nella previsione dei fenomeni calamitosi e, dall'altro, nella gestione territoriale delle emergenze. Una risposta normativa all’esigenza di una gestione integrata degli eventi naturali critici viene data dal sistema di allerta nazionale nato nel quadro della legge 225/92 istitutiva dell’attuale sistema di protezione civile. In particolare, in relazione alla previsione e al monitoraggio dei fenomeni naturali calamitosi, la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 prevede che la gestione dei sistemi di allertamento sia assicurata dal Dipartimento della Protezione Civile, dalle Regioni e dalle Province autonome attraverso la rete regionale dei Centri Funzionali.
In Piemonte il Centro Funzionale, che è l'evoluzione della Sala Situazione Rischi Naturali nata nel 1995, è stato attribuito ad Arpa Piemonte  nel 2005 (con deliberazione della giunta regionale del 23/03/2005, n. 37-15176), mentre già dal 2002 (legge regionale n. 28 del 20/11/2002) venivano trasferite le competenze in materia di allertamento per rischio idrogeologico. 

Qual è l’attività del Centro Funzionale?

Il compito dei Centri Funzionali è di valutare continuativamente le condizioni di rischio che i fenomeni naturali potenzialmente calamitosi possono indurre sul territorio nel corso della loro evoluzione e informare, in anticipo e tempestivamente, il sistema di intervento territoriale di protezione civile.

I Centri Funzionali della rete nazionale fanno confluire e integrano tra loro i dati qualitativi e quantitativi rilevati dalle reti meteo-idropluviometriche, dalla rete radarmeteorologica nazionale e dalle diverse piattaforme satellitari disponibili per l’osservazione della terra; i dati territoriali, geologici e morfologici; le modellazioni meteorologiche, idrologiche, idrogeologiche e idrauliche.

Le attività del Centro Funzionale vengono svolte in fase di previsione e in fase di monitoraggio. La fase previsionale valuta la situazione meteorologica, nivologica, idraulica e geologica attesa attraverso l’interpretazione delle simulazioni di modelli numerici predisposti, verificando nel contempo gli effetti e gli impatti che si possono determinare a seguito di eventi calamitosi nei confronti dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente. Si articola nella previsione degli eventi meteorologici e degli effetti che il manifestarsi di tali eventi potrebbe determinare sul territorio. Sulla base dei dati e delle informazioni prodotte dal Centro Funzionale, viene valutato poi il livello di rischio  atteso, in alcuni casi dal Centro Funzionale stesso, in altri dalle strutture regionali competenti. La fase di monitoraggio ha lo scopo di produrre e fornire informazioni che consentano, tramite la trasmissione, la raccolta e la concentrazione dei dati rilevati per diverse finalità da sensori di diversa natura, sia di formulare e/o di confermare lo scenario previsto, sia di aggiornarlo a seguito dell’evoluzione dell’evento in corso sia di fornire quegli utili dettagli spaziali sull’evento che solo in questa fase sono rilevabili. La fase di monitoraggio consiste sia nell’osservazione qualitativa e quantitativa dell’evento meteoidrologico ed idrogeologico in atto, sia nella previsione a breve termine dei relativi effetti. 

Qual è l’organizzazione del Centro Funzionale

Il Centro Funzionale di Arpa Piemonte è presidiato 365 giorni all’anno da personale tecnico-operativo, con una copertura di 24 ore in caso di situazione critica prevista o in atto. È sempre garantita la presenza di esperti riuniti in specifici gruppi funzionali quali: geologia, meteorologia, idrologia e nivologia.

sala meteo arpa piemonteAi gruppi di lavoro spetta la valutazione della situazione attesa attraverso l'interpretazione delle elaborazioni di modelli numerici, secondo una catena di attività che parte dalla previsione degli eventi meteorologici (pioggia, neve, temporale, gelo, caldo, vento…) e termina con la valutazione della criticità che tali eventi possono determinare sul territorio, fino alla valutazione del livello di allerta. Ai gruppi di lavoro spetta anche la valutazione della situazione osservata in corso di evoluzione, attraverso l’interpretazione dei dati di monitoraggio.

La notevole quantità di dati e di osservazioni raccolte e la specializzazione della previsione meteorologica sulle aree del territorio piemontese permettono inoltre di poter erogare una serie di servizi applicati all'ambiente in senso generale: dalla qualità dell'aria, alla prevenzione delle emergenze sanitarie legate alle situazioni meteorologiche estreme, alla fruizione turistica e sportiva, alla gestione della viabilità invernale. 

La diffusione dei dati

icona notizia allertaArpa emette tutti i giorni dell’anno il Bollettino di Allerta Meteo Idrologica e, quotidianamente nel periodo invernale e primaverile, il Bollettino Nivologico. Pubblica, con frequenza di aggiornamento in tempo reale, i dati misurati dagli strumenti di monitoraggio sul proprio sito e, per gli uffici di protezione civile che concorrono alla gestione delle emergenze, sul sito RUPAR.

In caso di evento pluviometrico critico, oltre ai suddetti bollettini, vengono anche emessi documenti specifici quali il Bollettino Piene e il Bollettino Valutazione dell’Innesco di Frane Superficiali e bollettini di monitoraggio allo scopo di aggiornare il sistema di protezione civile sull’evoluzione in atto dei fenomeni critici.

Negli ultimi anni un grosso impegno è stato dedicato alla comunicazione pubblica, con la realizzazione di una sezione dedicata del sito dell’Agenzia che mette a disposizione dell’utente molte informazioni disponibili presso il Centro Funzionale, alla realizzazione di applicazioni e widget e alle informazioni quotidianamente divulgate attraverso la trasmissione Buongiorno Regione in onda su RAI 3 dal lunedì al venerdì.  

Per essere sempre informati

 

 

 

 

 

Abbiamobisognodite

via Pio VII, 9 - 10135 Torino - tel. 011 1968 0111 fax 011 1968 1471 - Partita IVA 07176380017 - protocollo@pec.arpa.piemonte.it