Monitoraggi acque sotterranee - piezometri interni al sito Solvay

16 settembre 2021

I dati Arpa, riferiti alla campagna di monitoraggio di giugno-luglio 2021, evidenziano che all’interno del sito - nel livello più superficiale della falda (livello A) - il PFOA raggiunge il valore massimo di 68 μg/L (valore minimo 1,11 μg/L); il cC6O4 ha fatto registrare, tra i piezometri controllati da Arpa, la concentrazione massima di 739 μg/L (valore minimo 0,25 μg/L); in area interna è presente anche il composto ADV, con una concentrazione massima di 60 μg/L (concentrazione minima 0,24 μg/L).

Limitatamente ai piezometri controllati da Arpa a dicembre 2020, i valori maggiori - nel livello più superficiale della falda (livello A) - erano stati registrati in uno stesso piezometro posto nel settore occidentale dello stabilimento (cC6O4 109, 41 μg/L e PFOA 21,7 μg/L).

A fronte di un numero maggiore di punti interni monitorati da Arpa nel 2021, si osservano incrementi nei valori di cC6O4 registrati in alcuni piezometri posti nel settore occidentale dello stabilimento (picco massimo ad aprile 2021 dell’ordine di 2 mg/l in un piezometro), probabilmente ascrivibili ad un evento incidentale occorso a dicembre 2020, a cui ha fatto seguito – da parte della ditta - un aumento delle portate emunte ed inviate a trattamento, nonché la realizzazione di nuovi piezometri di monitoraggio.

Per quanto concerne il livello intermedio dell’acquifero (livello B), i dati Arpa, sempre riferiti alla campagna di monitoraggio di giugno-luglio 2021, evidenziano internamente al sito la presenza di PFOA (valore massimo 0,47 μg/L), ADV (valore massimo 1,01 μg/L) e cC6O4 (valore massimo 0,45 μg/L).

Infine, nel livello più profondo dell’acquifero (livello V), i dati Arpa mostrano presenza di ADV (0,15 μg/L) e cC6O4 (0,24 μg/L), valori che indicano una possibile compromissione almeno a livello locale che sarà oggetto di ulteriore verifica; il PFOA risulta inferiore al limite di quantificazione (< 0,01 μg/L).

Per quanto concerne l’ADV, si dispone delle concentrazioni di tale composto solo a partire dal 2021 (metodo analitico in precedenza non disponibile).

 

Per le acque sotterranee, con Decreto 6 luglio 2016 in attuazione della DIRETTIVA 2014/80/UE, il Ministero dell’Ambiente ha indicato i valori soglia da considerare per la valutazione dello stato chimico delle acque sotterranee. I valori soglia sono limitati ad alcuni composti (PFPeA, PFHxA, PFBS, PFOA e PFOS). Non sono presi in considerazione i composti emergenti tra cui il cC6O4.

Acque SOTTERRANEE – DM 06/07/2016

 

 

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