Effetti sulla mortalità a Torino determinati dal freddo intenso dei mesi scorsi

7 marzo 2012

A fronte dell'eccezionale ondata di freddo registrata nei mesi scorsi, la Struttura  Prevenzione e previsione dei rischi sanitari di Arpa ha valutato eventuali correlazioni tra il freddo intenso e l’andamento dei decessi giornalieri.

Nel periodo esaminato non si sono registrate grosse variazioni, tranne che nei giorni precedenti il Natale e nella prima quindicina di Febbraio. In particolare risaltano però l’aumento dei decessi giornalieri per gli over 65 anni all’incirca tra i  giorni 14 – 22 Dicembre 2011 e il lieve incremento della mortalità a febbraio, nei giorni in cui si è registrata l’ondata di freddo intenso.

Se si esaminano i dati per fasce di età, si osservano differenze importanti. In particolare si nota come nel periodo dell’ondata di freddo ci sia stato un incremento di decessi nelle fasce di età più avanzate (quasi +8% per gli over 65 anni e circa +16% per gli over 75 anni). In queste fasce di età sono rappresentanti in misura maggiore i cosiddetti “soggetti fragili", cioè coloro che per le loro condizioni di salute e contestualmente per la situazione di isolamento sociale, sono più soggetti a subire gli effetti negativi sulla salute determinati da condizioni climatologiche estreme.

Emerge quindi chiaramente l’indicazione che condizioni estreme e sbalzi di temperatura, hanno un effetto negativo sulla salute della popolazione “più fragile”.

La relazione: Effeti sulla mortalità a Torino determinati dalle abbondanti nevicate e dal freddo intenso dei mesi scorsi

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