Arpa Piemonte riduce la plastica usa e getta: via le bottigliette, arrivano le borracce

26 novembre 2020

Arpa Piemonte ha scelto di impegnarsi per la riduzione dell’utilizzo della plastica usa e getta all'interno dei propri luoghi di lavoro, rispondendo alla campagna #PlasticFree lanciata dal Ministero dell’Ambiente.

Questa iniziativa risponde anche all'obiettivo di miglioramento della performance ambientale del bilancio sociale di Arpa Piemonte pubblicato a dicembre 2019, ma già nel 2018 il CRAL dell'Agenzia, per ridurre l'uso dei bicchieri e delle palettine in plastica monouso nei distributori automatici di bevande calde, li ha sostituiti con quelli in carta e ha omaggiato tutti i soci con una tazzina in ceramica, appositamente realizzata da un'eccellenza artigiana piemontese.

Oggi, nella settimana dedicata alla riduzione dei rifiuti, che va dal 21 al 29 novembre, si concretizza la campagna per l'eliminazione dell'acqua minerale in bottiglia di plastica con l'installazione, a cominciare della sede centrale di Torino e con l’impegno ad allargare l’iniziativa alle altre sedi dell’Agenzia, di un distributore alla spina che attinge acqua di rete e la eroga dopo trattamento e raffrescamento.

Per supportare e incentivare l’iniziativa, sono state realizzate delle borracce per tutto il personale. “L’utilizzo delle borracce, contestualmente all’eliminazione delle bottigliette di acqua usa e getta dai distributori automatici, produce dei benefici ambientali in termini di riduzione di rifiuti plastici ed emissioni di CO2equivalente ma soprattutto contribuisce ad accrescere consapevolezza e responsabilità nei comportamenti individuali e ribadisce l’attenzione alla sostenibilità dell’Agenzia. – sottolinea il Direttore Generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto - Ognuno è chiamato a fare la propria parte e anche noi per primi cerchiamo di dare il buon esempio, a cominciare dalle abitudini quotidiane sul posto di lavoro.”

Dopo un’analisi delle diverse soluzioni sul mercato, è stata scelta una borraccia in Tritan™: resistente, durevole, riciclabile, trasparente (per facilitarne la verifica della pulizia interna), non assorbe e non rilascia odori e sapori, lavabile in lavastoviglie (non si deforma e non si rompe) e, soprattutto, privo di BPA e di tutti gli altri compositi del bisfenolo.

Le borracce scelte, pur essendo molto economiche, hanno design, tecnologia e qualità 100% Made in Italy: tutta la produzione, l’assemblamento e il confezionamento sono infatti realizzati in stabilimenti italiani. Tutte le spedizioni partono dalla sede del fornitore lombardo, per ridurre al minimo la movimentazione della merce, garantendo una riduzione dell’impatto ambientale dell’intera filiera anche con produzioni che si avvalgono d’impianti a basso consumo energetico.

Queste considerazioni portano a guardare alla plastica senza demonizzarla a priori ma privilegiandone un uso corretto e uno smaltimento accorto, nell’ottica di una vera economia circolare e un impegno sempre più forte verso le attività di riciclo e riuso. Sono prodotti fatti per durare negli anni, con una notevole riduzione di quantità di plastica immessa nell’ambiente e nelle discariche. Considerando le bottigliette da mezzo litro in PET vendute dai nostri distributori nel 2019, la loro eliminazione dai distributori automatici consentirà di evitare ogni anno la produzione di circa 140 kg di rifiuti di plastica e l'emissione di circa 1105 kg di CO2equivalente.

Per quanto riguarda la personalizzazione delle borracce, si è scelta un’immagine ripresa dal bilancio sociale, il logo Arpa e l’hashtag #presentesostenibile già utilizzato per la presentazione della Relazione sullo Stato dell’Ambiente (redatta da Regione e Arpa Piemonte) lo scorso 12 giugno, a ricordarci che serve l'impegno di tutti verso le attività di riciclo, riuso e recupero per ridurre i rifiuti anche con i piccoli gesti quotidiani, a casa come al lavoro.

 Borracce

Per un #presentesostenibile usa la borraccia!

Per approfondire i criteri di scelta, ecco l'analisi sulle diverse tipologie di borracce presenti in commercio per capire quale fosse il miglior materiale per le borracce dell’Agenzia: alluminio, acciaio INOX e plastica (PET, Tritan™ e bioplastiche).

Il vetro non è stato considerato per l'estrema fragilità del materiale.

L'analisi si è concentrata sulla durabilità, facilità di lavaggio, peso, trasparenza, riciclaggio e fine vita, provenienza degli articoli e costo. Sono inoltre stati valutati gli eventuali limiti connessi ai vari materiali.

Ecco le considerazioni sulle diverse soluzioni sul mercato:

  • le borracce in alluminio sono leggere, facilmente lavabili e hanno una durata medio lunga, un costo medio e sono prodotte in Europa ma non sopportano le alte temperature se il rivestimento interno è di plastica, oppure sono soggette a lesioni interne se il rivestimento è in ceramica;
  • le borracce in acciaio INOX sono un po' più pesanti di quelle in alluminio, però durano a lungo, si lavano facilmente e sono più robuste, sopportano bene anche le alte temperature. Sono decisamente le più care in commercio e la maggior parte è prodotta in paesi extra europei.

 

Per quanto riguarda la plastica, sono state confrontate tre tipologie di borracce realizzate in materiali plastici diversi, tutte reperibili in Europa ma spesso di produzione extra europea:

  • le più diffuse ed economiche in assoluto sono quelle in PET: molto leggere, hanno una durabilità media ma è necessario verificare che non contengano ftalati e BPA (bisfenolo A), sostanze nocive che possono essere rilasciate negli alimenti o nei liquidi con cui sono a contatto e, nel caso della borraccia, possono rendere sgradevole il gusto dell'acqua;
  • le borracce in bioplastica, che potrebbero rappresentare un'alternativa ambientalmente sostenibile, oltre ad essere meno economiche possono creare problemi legati al tipo di riciclaggio, poiché anche essendo teoricamente compostabili non è detto che sul territorio ci siano impianti adeguati al loro smaltimento. Inoltre, non resistono alle alte temperature quindi anche un eventuale lavaggio in lavastoviglie dovrebbe essere fatto impostando un programma che lavi a basse temperature.

 

La plastica che meglio soddisfa le esigenze di Arpa Piemonte si è rivelata essere il Tritan™, un co-poliestere privo di ftalati e BPA molto resistente e duraturo. Il costo è comparabile a quello di una borraccia in alluminio o in bioplastica, ed è inferiore a quello delle borracce in acciaio INOX, rispetto alle quali è più leggera, oltre ad essere trasparente, un criterio che è stato preso in considerazione poiché è stato ritenuto importante il poter vedere il contenuto della borraccia. Le borracce in Tritan™ sono riciclabili nella plastica e resistono anche alle alte temperature.

La distribuzione delle borracce, contestualmente all’eliminazione delle bottigliette di acqua dai distributori automatici, produrrà dei benefici ambientali in termini di rifiuti plastici ed emissioni di CO2equivalente.

Nello specifico è stato calcolato che, considerando le bottigliette da 0,5l in PET vendute dai nostri distributori nel 2019, ogni anno si eviterà la produzione di circa 140 kg di rifiuti di plastica e l'emissione di circa 1105 kg di CO2equivalente.

Questi i calcoli effettuati:

  • bottigliette da 0,5 litri in PET vendute dai nostri distributori automatici nel 2019: 10.670
  • peso di una bottiglietta da 0,5 litri in PET vuota: circa 13 g
  • rifiuti di plastica evitati in un anno: 10.670*13 = 138.710 g = 138,71 kg
  • fattore di emissione di CO2 per la bottiglietta da 0,5 litri in PET: 0,1035 kgCO2e/0,5l (Fonte: Bilan Carbon, metodo di calcolo delle emissioni)
  • CO2 evitata in un anno: 10.670 * 0,1035 = 1.104,345 kgCO2e/anno

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