Api e pollini un sodalizio vantaggioso

20 maggio 2020

Oggi, 20 maggio, ricorre la giornata mondiale delle api. Istituita nel 2017 vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza degli impollinatori, sulle minacce che affrontano e sul loro contributo allo sviluppo sostenibile.

Arpa Piemonte, con Ispra e Università degli Studi di Torino, sta seguendo un progetto, finanziato dal Ministero dell'Ambiente, di sperimentazione di un monitoraggio degli Apoidei e della flora utile per gli impollinatori nelle risaie e nei vigneti. I primi risultati mostrano che, complessivamente, nelle aziende a conduzione biologica è stato rilevato un maggior numero di individui di api e di specie floristiche utili rispetto a quelle in cui vengono effettuati i trattamenti fitosanitari. 

Api e biodiversità

Le api traggono il nettare dai fiori e in cambio contribuiscono alla  disseminazione del polline anche a distanza di molti chilometri dal luogo da cui viene prelevato.

Il termine polline deriva dal latino “pollen” che significa “farina fine“. Le dimensioni dei granuli variano a seconda della specie da un minimo di poco più di 10 micron come il polline di Parietaria (erbacee) a un diametro di 65-70 micron delle Pinacee (arboree).

Il processo di impollinazione può avvenire con diverse modalità in base ai fattori implicati con il trasporto del polline. Si distinguono tre tipologie: la prima che utilizza il vento come veicolo di trasporto del polline, la seconda utilizza l’acqua (meno frequente) e la terza che si avvale delle api e degli altri insetti insetti pronubi. 

Queste modalità contribuiscono al mantenimento della biodiversità in quanto sono favoriti gli scambi tra diverse varietà di piante e diminuisce la possibilità di impollinazioni all’interno della stessa pianta di origine (consanguineità). 

api e fiori

Le allergie

I pollini possono anche provocare allergie e i più allergenici sono quelli prodotti da piante erbacee o arboree prive di fiori e che quindi non si avvalgono per il loro trasporto degli insetti, bensì, avendo pollini di piccole dimensioni, sfruttano le correnti di aria e possono essere trasportati a grandi distanze e persistere nell’ambiente, in sospensione, per molto tempo.

I sintomi da allergia sono: riniti, congiuntiviti, asma. Per prevenirne l’insorgenza e ridurre gli effetti sono utili le terapie immunizzanti e i presidi farmacologici specifici che, per essere utilizzati nel migliore dei modi, possono avvalersi dei bollettini dei pollini che riportano per ogni settimana le specie di polline maggiormente presenti nell’aria e la distribuzione geografia delle diverse specie più allergeniche. 

A questo scopo Arpa produce il proprio bollettino che  settimanalmente mette a disposizione sul proprio sito alla pagina www.arpa.piemonte.it/bollettini/elenco-bollettini-1/bollettino-pollini-allergenici 

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