Allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico sul settore nordoccidentale e meridionale della regione. Aggiornamento delle ore 00:30

24 novembre 2019

Una profonda saccatura di origine atlantica si trova sul settore occidentale del Mediterraneo con un minimo al suolo al momento posizionato sul mare, tra le Isole Baleari e la Sardegna.

Questa configurazione favorisce la presenza di forti correnti da sudest in quota, che portano aria umida e mite su Piemonte e Liguria determinando precipitazioni abbondanti sull’appennino e sulle zone pedemontane di Alpi Cozie, Graie e Pennine.

Nelle ultime 6 ore si sono registrate piogge molto forti sulla fascia pedemontana nordoccidentale e sui settori appenninici al confine con la Liguria. Si sono inoltre registrati apporti nevosi tra i 20 e 30 cm sul torinese al di sopra dei 1800-2000m.

Fiumi

Permangono sopra i livelli di pericolo Orba, Bormida; è stato raggiunto il livello di pericolo anche sul Tanaro a Montecastello.

Le precipitazioni, che nelle ultime ore si sono intensificate anche nel settore settentrionale, hanno determinato un incremento generalizzato anche dei livelli del reticolo principale e secondario della pianura torinese, vercellese e novarese.

Si segnala il raggiungimento del livello di guardia del Ceronda, del Malone, del Cervo e del Po a San Sebastiano.

Previsioni

Fino alla mattina di domani le correnti di scirocco insistono sul Piemonte, pertanto sono attese ancora precipitazioni intense e diffuse su tutta la regione con parziale attenuazione solo sul settore più orientale al confine con la Lombardia. Le zone dove sono attesi valori forti o localmente molto forti sono quindi il basso alessandrino al confine con la Liguria, il biellese, il canavese, le valli di Lanzo e il pinerolese. La quota neve tende a rialzarsi fino a 1500-1700 m sulle Alpi. Sull’appennino le precipitazioni rimangono unicamente a carattere di pioggia.

Per le prossime ore previsti ulteriori incrementi dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua su tutta la regione.

Sul settore sud-occidentale, la situazione resterà critica per tutta la notte in particolare sulla Bormida; lungo tutto il corso del fiume Tanaro i livelli sono previsti in crescita ma al di sotto dei livelli di pericolo a monte della confluenza con la Bormida.

La persistenza delle piogge determinerà incrementi dei corsi d’acqua sul reticolo idrografico del settore nordoccidentale, in particolare lungo l’asta del Po con probabile superamento del livello di pericolo a valle del capoluogo.

Laghi in moderata crescita.

 

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