11 dicembre: Giornata internazionale della montagna

11 dicembre 2014

Cresce costantemente l’attenzione per il ruolo e l’importanza delle montagne, tanto che, dal 2002, le Nazioni Unite hanno designato l’11 dicembre “Giornata Internazionale della montagna”. Le celebrazioni sono coordinate a livello globale dal Dipartimento delle Foreste della FAO.

In questa occasione, anche attraverso una ricca media gallery, è possibile scoprire tutte le attività di Arpa Piemonte volte al monitoraggio e alla tutela dell’ambiente alpino.

Meteorologia in montagna: previsioni e rischi

Un’infografica illustra come nasce una previsione e gli strumenti che si utilizzano per monitorare la situazione meteorologica. La sezione è corredata dalle immagini di una stazione meteo portatile, molto utile per le misure occasionali e temporanee.

Attraverso i video, realizzati dal Dipartimento per il servizio di MeteoVetta, è possibile capire come interpretare correttamente le previsioni e pianificare una gita in montagna in tutta sicurezza. Un ulteriore contributo multimediale consente di mettersi alla prova con un gioco interattivo rivolto ai fruitori della montagna.

I video

Video MeteoVetta Settimanale dedicato agli escursionisti

Video Escursione estiva

Video I temporali e i fulmini

Video I temporali e i segnali del loro arrivo

Video Windchill

Video Il servizio nivologico

Video Progetto AlpFfirs

Secondo un recente studio della FAO, “l'integrità e la capacità di risposta delle foreste di montagna sono minacciate dall'aumento delle temperature, dagli incendi, dall'incremento demografico e dall'insicurezza alimentare ed energetica”. In questa prospettiva, la sezione offre un video divulgativo in cui si analizza il fenomeno degli incendi boschivi alpini e l’importante contributo di Arpa Piemonte nell'elaborazione di strategie di cooperazione internazionale per affrontare il problema.

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Nivologia: rischio valanghe

Il video settimanale, a cura della struttura di Idrologia ed effetti al suolo del Dipartimento Sistemi previsionali, illustra la situazione generale delle montagne piemontesi: gli eventuali pericoli associati a determinate condizioni meteorologiche e le caratteristiche del manto nevoso, fino al grado di pericolo valanghe.

La sezione è corredata da immagini di strumenti utilizzati dai nivologi per la valutazione della stabilità del manto nevoso (termometro neve, dinamometro e tubo carotatore, sonda battage e lente piastrina) e di strumenti per l'autosoccorso da valanga (ARTVA, pala, sonda e avalung) e per l’orientamento

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Geologia

Arpa Piemonte raccoglie, elabora e organizza informazioni sulle peculiarità geologiche del territorio piemontese, con la finalità di fornire ai cittadini e alla comunità tecnico-scientifica un quadro organico a scala regionale costantemente aggiornato di dati facilmente leggibili e interpretabili. In particolare, la complessità geologica del territorio piemontese è legata alla presenza delle montagne, le Alpi: la nascita della catena montuosa  e la sua evoluzione condizionano le caratteristiche delle rocce che affiorano nella nostra regione e di conseguenza le caratteristiche dei versanti. A questo scopo Il Dipartimento Tecnico Geologia e Dissesto gestisce la Banca Dati Geologica (BDG) di Arpa per la raccolta sistematica di informazioni e l'aggiornamento a scala regionale del quadro inerente le caratteristiche geolitologiche, idrogeologiche  e geotecniche del territorio piemontese, rendendo disponibili i dati sul geoportale di Arpa.

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Dissesto

I processi di modellamento naturale modificano in modo caratteristico l’aspetto e le forme del territorio piemontese e sono maggiormente percepiti quando la loro evoluzione interferisce con le aree urbanizzate. In particolare in ambiente montano, si sviluppano  movimenti franosi, che si attivano principalmente per gravità, e piene torrentizie lungo il reticolo idrografico secondario che solca i rilievi montuosi. Strumento indispensabile per la gestione del delicato equilibrio del territorio piemontese è una corretta conoscenza dei processi di modellamento naturale tramite l'analisi geomorfologica, che permette di ricavare un quadro della distribuzione spaziale e delle caratteristiche dei fenomeni, e un'approfondita analisi storica, indispensabile per determinarne la ricorrenza e in certi casi ricavare informazioni sull'intensità. A questo scopo Il Dipartimento Tematico Geologia e Dissesto gestisce la Banca Dati Geologica (BDG) di Arpa per la raccolta sistematica di informazioni e l'aggiornamento a scala regionale del quadro inerente i processi di modellamento naturale dell’ambiente, l’instabilità dei versanti, la dinamica fluvio-torrentizia, rendendo disponibili i dati sul geoportale di Arpa.

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Monitoraggio

Il territorio montano è soggetto a fenomeni di dissesto legati ai processi di modellamento naturale, come le frane. Alcune tipologie di fenomeni franosi, quali le frane a movimento lento, si prestano ad essere controllate nel tempo, al fine di valutarne l'entità degli spostamenti nell'unità temporale di riferimento (es. cm/mese). Al fine di contribuire ad una sostenibile gestione del territorio, il Dipratimento tematico geologia e dissesto di Arpa Piemonte gestisce la Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi (ReRCoMF), nata a metà degli anni '90 ed estesa, con 300 siti di monitoraggio, all'intero territorio regionale. La rete è dotata di punti di misura di tipo superficiale (circa 200 capisaldi topografici, su cui l’Agenzia effettua letture con stazione totale o con antenne GPS) e di tipo profondo (circa 700 inclinometri e 400 piezometri). Ogni sistema di misura ha prerogative e limiti propri; l’impiego di più tipologie strumentali sullo stesso sito garantisce un controllo più efficace dei movimenti. Per i limiti intrinseci della strumentazione e per la periodicità con cui vengono effettuate le misure, si prestano ad essere monitorate le frane a lenta evoluzione. Per le stesse ragioni e per l’estensione della rete, il sistema non si adatta in modo diretto a finalità di allertamento. I risultati del monitoraggio costituiscono un valido supporto alla pianificazione territoriale, alla predisposizione di piani di protezione civile, al corretto dimensionamento di interventi di sistemazione dei versanti (e successivamente per valutarne l’efficacia). Arpa Piemonte garantisce agli enti proprietari della strumentazione (solitamente i Comuni) un servizio di gestione di ciascun sistema di controllo strumentale, ponendosi come priorità di:
- garantire che le strumentazioni, installate con finanziamento pubblico, siano utilizzate al meglio ed adeguatamente mantenute;
- costituire una serie storica di dati con la quale è possibile valutare l’evoluzione nel tempo dei fenomeni franosi;
- informare ad intervalli regolari di tempo le autorità competenti (Comuni, Regione, Province, ecc.) sullo stato di evoluzione dei fenomeni;
- contribuire ad individuare le tecniche di monitoraggio più adeguate alle tipologie franose da porre sotto controllo e alle risorse disponibili.

Altri dati sono resi disponibili al pubblico tramite il Geoportale di Arpa.

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Permafrost

Il permafrost è il terreno o la roccia che ha una temperatura inferiore a 0 °C per almeno due anni consecutivi. La sua esistenza ed evoluzione, che ha conseguenze dirette sul ciclo idrologico e sulla stabilità dei pendii, sono direttamente collegate alle condizioni climatiche e per questo è considerato un indicatore importante del cambiamento climatico.

Arpa Piemonte ha avviato lo studio ed il monitoraggio del permafrost alpino nel 2006 e dal 2009 ha installato una rete di stazioni distribuite in tutto l'arco alpino piemontese tra i 2.500 ed i 3.000 m di quota, costituite principalmente da catene termometriche inserite in perforazioni verticali profonde da 5 a 100 m.

Maggiori informazioni nella sezione dedicata al permafrost

Fotogallery

La Fotogallery completa dedicata alla Giornata internazionale della montagna

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