Terzo aggiornamento sulla situazione meteorologica in Piemonte

6 novembre 2011

Il centro della vasta depressione sul Mediterraneo occidentale continua a convogliare un flusso di masse d’aria umide da sudest sulla nostra regione. L’aria relativamente più fredda, associata alla struttura, sta determinando la formazione di bande di precipitazione più intensa, che transitano da sudest verso nordovest interessando i settori occidentali e sudoccidentali della regione.Nelle ultime 12 ore sono state registrate piogge con valori forti sulle zone pedemontane dal settore occidentale a quello sudoccidentale e sulle pianure del cuneese. Precipitazioni generalmente moderate si sono registrate sulle pianure occidentali, su basso alessandrino e astigiano con valori localmente forti, mentre sulla zone del verbano e dello Scrivia le piogge sono state di debole intensità.Le precipitazioni massime nelle ultime 12 ore sono state registrate dalle stazioni di Bobbio Pellice (Colle Barant, TO) con 285mm, Praly (TO) con 200mm, Vaccera (TO) con 158mm, Barge (CN) con 175mm. Valori inferiori ma significativi si sono misurati a Piamprato (TO) (119mm), Piano Audi (TO) (147mm) e Niquidetto (TO) (166mm), San Damiano Macra (CN) (120mm), Elva (CN) (134mm) e Camparient (BI) (110mm).

La quota delle nevicate si è attestata sui 2300-2400 m. Al Colle della Lombarda (Vinadio, 2316 m) sono caduti 25 cm di neve nella notte, ora ridotti a 16 cm per la ripresa di precipitazione mista neve-pioggia. Alle quote superiori ai 2600 m i valori di innevamento sono importanti: a Passo del Moro (Macugnaga, 2823m) si misurano 140 cm, al rifugio Gastaldi (Balme, 2672 m) 125 cm, al rifugio Vaccarone (Giaglione, 2755 m) 110 cm, al Colle dell’Agnello (Pontechianale, 2685 m) 113 cm. Precipitazioni localmente intense persisteranno sul settore occidentale fino alle prime ore del pomeriggio odierno con picchi di forte intensità sulla fascia pedemontana compresa tra torinese e cuneese. Massimi locali più intensi sono previsti in particolare sulle zone delle Alpi Cozie e Marittime. Successivamente è attesa una decisa attenuazione dei fenomeni. La quota neve è in graduale diminuzione fino ai 2100 m in serata. Per quanto riguarda il reticolo idrografico, nelle sezioni idrometriche dell’alto Tanaro, fino alla confluenza con la Stura di Demonte, i livelli hanno raggiunto le soglie di elevata criticità; l’onda di piena si propagherà da Alba fino ad Alessandria e successivamente alla confluenza con il Po raggiungendo livelli di attenzione. Nei bacini del verbano, vercellese e biellese i corsi d’acqua presenteranno livelli in diminuzione e al di sotto delle soglie di attenzione.Nel Torinese si segnala il Pellice, che a Luserna San Giovanni (TO) supera ancora l’elevata criticità; nelle sezioni più a valle, registra valori di moderata criticità così come gli altri affluenti del Po (Dora Riparia, Stura di Lanzo, Orco, Malone e Dora Baltea). I livelli del Po a monte di Torino raggiungeranno valori prossimi alla soglia di elevata criticità; a Torino e più a valle, fino alla confluenza con il Tanaro, il livello del Po crescerà durante l’intera giornata raggiungendo i valori di colmo a partire dalla serata.Il Centro Funzionale di Arpa Piemonte mantiene attivo il presidio h24 per garantire il monitoraggio, la previsione e l’assistenza per la gestione dell’emergenza.Per l’evoluzione e i dettagli della situazione consultare i bollettini informativi e gli aggiornamenti emessi dal Centro Funzionale e disponibili sul sito www.arpa.piemonte.it.

archiviato sotto: , , ,

via Pio VII, 9 - 10135 Torino - tel. 011 1968 0111 fax 011 1968 1471 - Partita IVA 07176380017 - protocollo@pec.arpa.piemonte.it