Secondo aggiornamento sulla situazione meteorologica in Piemonte

5 novembre 2011

La vasta depressione sul Mediterraneo occidentale continua a convogliare un intenso flusso di masse d’aria umida da sud sulla nostra regione. Nelle ultime 12 ore sono state registrate ancora piogge con valori generalmente forti su quasi tutto il territorio regionale con picchi molto forti nelle zone settentrionali della regione, tra verbano e biellese e sulle zone a ridosso dello spartiacque appenninico.
Tra i valori massimi registrati nelle ultime 12 ore sono da segnalare le stazioni del savonese sul bacino del Bormida di Millesimo (Coalizzano e Murialdo) con valori tra 160-190 mm e del basso alessandrino (Ovada, Ponzone) con valori tra i 136 e i 159 mm. Nelle zone settentrionali sono da segnalare la stazione di Camparient (BI) con 122 mm e la stazione di Sambughetto (VB) con 117 mm. Nel cuneese la stazione di Colle san Bernardo (CN) con 114 mm.La quota delle nevicate è salita fino a 2300 m nel torinese, mentre è rimasta intorno ai 2100-2200 m nel Verbano e nel Cuneese ed è  stata sempre superiore ai 2700-2800 m dalla Valle Gesso alla valle Tanaro. Da ieri sera è stata registrata un’intensificazione delle nevicate in particolare in Ossola dove il valore maggiore è stato registrato a Passo del Moro (Macugnaga, 2823m slm) con 95 cm di neve al suolo, di cui 45 caduti in 12 ore. Le piogge intense sul confine ligure hanno determinato la formazione di una piena nel torrente Orba che ha superato le soglie di elevata criticità. Il deflusso ha poi interessato il tratto terminale della Bormida che, ad Alessandria, ha superato i livelli di pericolo, con locali esondazioni. La piena sta ora transitando a valle di Alessandria sul Tanaro. Il perdurare delle precipitazioni sui settori meridionali della regione stanno determinando un incremento dei livelli idrometrici fino a valori di attenzione in particolare sul Tanaro a Piantorre e Farigliano e sulla Bormida nelle sezioni di Cassine, Camerana e Mombaldone. Sui settori settentrionali i livelli dei corsi d’acqua sono in generale aumento ma ancora al di sotto dei livelli critici.

Nelle prossime ore assisteremo ancora a fenomeni intensi lungo lo spartiacque ligure di ponente e a una intensificazione dei flussi umidi sulla fascia pedemontana nordoccidentale e successivamente occidentale, che determinerà un aumento delle precipitazioni con valori di picco localmente forti e molto forti. La quota neve si rialza fin sui 2500 m a sud e 2300 m a nord. Conseguentemente si osserverà un incremento dei livelli del Tanaro fino ad Asti e della Bormida fino ad Cassine superando i livelli di attenzione. Ad Alessandria il colmo di piena già raggiunto dalla Bormida permarrà quindi per alcune ore per gli ulteriori apporti. Nei settori settentrionali gli aumenti di portata saranno significativi per i bacini compresi tra la provincia di Verbania, Vercelli, Biella e torinese superando i valori di attenzione a partire dal pomeriggio odierno. I livelli del Po saranno in crescita a valle di Torino per il contributo degli affluenti alpini con possibili superamenti delle soglie di pericolo a partire dalla notte odierna.Per quanto riguarda l'attività su versanti, è prevista una situazione di generale criticità sulla regione. In particolare, inneschi diffusi di frane superficiali sono attesi nelle aree alpine nord-occidentali, e in particolar modo per le province del biellese e del torinese e nelle aree appenniniche dell’alto Tanaro e dell’ovadese.

Continua il presidio del Centro Funzionale di Arpa Piemonte.Per l’evoluzione e i dettagli della situazione consultare i bollettini di allerta meteoidrologica emessi tutti i giorni alle ore 13 dal Centro Funzionale e disponibili sul sito www.arpa.piemonte.it

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