AssoArpa all'8ª Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati

15 settembre 2011

Il 13 settembre scorso, presso l’ottava Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, presieduta dall’onorevole Angelo Alessandri, si è tenuta l’audizione dei rappresentanti di AssoArpa, l’associazione delle Agenzie per la protezione ambientale, sulle problematiche e le prospettive di funzionamento del sistema agenziale.
Il presidente di AssoArpa Giorgio Assennato, il commissario straordinario di ARPA Lazio Corrado Carruba e il commissario straordinario di ARPA Molise Luigi Petracca, dopo aver ribadito i principi già espressi in un documento del marzo 2009, hanno sottolineato la necessità di definire con atto normativo il sistema agenziale costituito da ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - e dalle singole Agenzie regionali e provinciali.
I punti principali dovranno essere: l’obbligatorietà dei pareri dell’Arpa, la terzietà e l’autonomia professionale del sistema, la definizione di un budget basato  su una percentuale fissa del fondo del servizio sanitario nazionale, la definizione dei livelli essenziali di tutela ambientale (LETA) da assicurare in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, e la soluzione delle asimmetrie dovute alle diverse realtà territoriali attraverso il coordinamento di ISPRA e il ricorso al principio di sussidiarietà.
Tale normativa assicurerebbe il funzionamento di un sistema agenziale efficiente e moderno. Viceversa in caso di deleghe alle Province, come previsto in sede di approvazione della Carta delle Autonomie da parte della competente  Commissione del Senato della Repubblica, il funzionamento verrebbe compromesso.

La soppressione del sistema agenziale porterebbe la parcellizzazione delle funzioni, un'ulteriore asimmetria delle prestazioni ambientali a livello territoriale e l’indebolimento dell’autonomia tecnico-scientifica.
I commissari hanno formulato domande relative al rapporto delle Agenzie con ISPRA e con le Amministrazioni provinciali. Domande a cui è stata data una risposta.

I rappresentanti di AssoArpa hanno inoltre chiarito che non esistono conflitti d’interesse in quanto ifinanziamenti dei privati sono limitati agli specifici casi previsti dalla normativa, secondo il principio “chi inquina paga”.

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