Seminario sull'utilizzo delle tecniche interferometriche

Argomento radar, geologia, dissesto
Quando 25 maggio 2011
Dove

Museo Regionale di Scienze Naturali
Via Giovanni Giolitti, 36
Torino

Contatti eventi@arpa.piemonte.it

Dal 1991 sono in orbita satelliti, con sensori radar a bordo, che possono acquisire con regolarità informazioni sul nostro territorio. Le potenzialità legate alle misure radar satellitari, e la loro grande utilità nella prevenzione dei dissesti ambientali stanno guadagnando una visibilità crescente per il monitoraggio continuo di aree a rischio di frane, cedimenti e terremoti, e non solo. Anche edifici, grandi opere, linee metropolitane, tracciati stradali possono essere  “sorvegliati” dall’alto, con regolarità e precisione, senza dover strumentare a terra  l’area d’interesse.

Le tecniche avanzate di rilevamento da satellite degli spostamenti della superficie terrestre sono note come interferometria SAR (InSAR).
L'interferometria radar è una tecnica innovativa, in grado di fornire misure accurate di spostamento superficiale a partire da lunghe serie di dati radar satellitari. I sistemi radar coerenti e, nello specifico, i radar di tipo SAR (Synthetic Aperture Radar) sono in grado di misurare la distanza tra il sensore e un bersaglio naturale a terra, registrando il tempo intercorso tra l’emissione dell’onda elettromagnetica e la ricezione del segnale retro-diffuso dal bersaglio stesso. Grazie alla loro periodicità di acquisizione, i dati SAR forniscono misure ripetute della distanza sensore-bersaglio. Il confronto della distanza, misurata in istanti di tempo diversi, consente di mettere in luce eventuali spostamenti dei bersagli al suolo.

L’esperienza sul territorio piemontese, cominciata nel 2006 da Arpa Piemonte con il primo esempio al mondo di copertura totale di un territorio regionale (25000 km2), ha portato a valutare l’ottima affidabilità della tecnica per l’individuazione dei fenomeni in funzione della velocità e del tipo di movimento.

Le cause dei movimenti sono state suddivise in:
1. attività neotettonica e sismica
2. fenomeno franoso
3. subsidenza naturale per consolidazione di terreni recenti sottoconsolidati o per la presenza di terreni “problematici”
4. subsidenza naturale connessa a fenomeni di dissoluzione di rocce carbonatiche o
evaporitiche
5. subsidenza indotta da estrazione di fluidi dal sottosuolo
6. subsidenza indotta da attività sotterranea (scavi per gallerie, attività mineraria)
7. subsidenza indotta da applicazioni di carichi (costruzioni, grandi opere) su superfici
estese
8. comportamento geotecnico differenziale del terreno di fondazione e problemi strutturali
9. detrito di versante in evoluzione

Il seminario fa parte del progetto europeo RiskNat.

Il programma

Di seguito le slide del seminario:

Introduzione al seminario sull'utilizzo delle tecniche interferometriche satellitari: esperienze a confronto - Angelo Robotto

Misure InSAR: principi teorici - Alessandro Ferretti

L'approccio di analizi a scala regionale e l'interpretazione geologica del dato PS - Claudio Meisina, Davide Notti, Francesco Zucca

Il Progetto Strategico sui rischi Naturali - RiskNat Giuseppe Antonello

L'utilizzo dei dati satellitari per l'integrazione e l'aggiornamento dell'inventario dei fenomeni franosi - Alessio Colombo

L'utilizzo dell'interferometria satellitare per lo studio e il monitoraggio del territorio - Marco Paganone

L'utilizzo dei dati di interferometria satellitare multitemporale nella pianificazione territoriale - Alcuni esempi in Liguria - Flavio Poggi

L'analisi dei dati interferometrici dal punto di vista geotechico e strumentale. L'esperienza acquisita da una campagna di rilevamento - Riccardo Berardi

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