Arpa Piemonte inaugura la nuova sede al Villaggio Olimpico

Argomento Nuova sede
Quando 19 dicembre 2007, ore 10:00
Dove Arpa Piemonte
Via Pio VII, 9
Torino

Saranno presenti il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta.

Dopo l’inaugurazione Vincenzo Coccolo, Direttore Generale di Arpa Piemonte presenterà il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente 2007.


La nuova sede regionale di Arpa Piemonte
A quasi undici anni dalla sua istituzione, Arpa Piemonte ha trovato la sua sede definitiva nel lotto IV del Villaggio Olimpico nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso.
La nuova sede ospiterà 550 dipendenti di tutte le strutture che prima erano distribuite a Torino in ben 12 sedi diverse.
La nuova sede di Arpa Piemonte, eredità riconvertita delle Olimpiadi di Torino 2006, anche grazie alla vicinanza con la stazione ferroviaria di Lingotto e alla tangenziale, costituisce la soluzione logistica ambientalmente sostenibile che l’Agenzia si augurava da tempo.
La ricerca di una struttura idonea o, in alternativa, di un terreno dove poter edificare la nuova sede dell’Agenzia era difficile e molto onerosa.

L’occasione giusta è arrivata con l’assegnazione a Torino dei XX Giochi Olimpici Invernali: sull’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso già ricollocato vicino allo scalo ferroviario di Orbassano e alla tangenziale sud di Torino, sarebbe stato edificato il Villaggio Olimpico degli atleti partecipanti alle Olimpiadi.
Gli investimenti per Torino 2006 sarebbero stati un’opportunità per la città. Anche il futuro del Villaggio era già stato pianificato: da “casa” per gli atleti a struttura residenziale da adibire alle esigenze abitative e alle attività terziarie del territorio.
L’Arpa sempre alla prese con l’esigenza di unificare le sue sedi cittadine si è fatta avanti. Così dopo due anni di contatti informali e preparativi, già in fase di progettazione del Villaggio, è stata trovata una soluzione al problema: l’Arpa avrebbe trovato casa nel lotto IV dell’ex MOI.
Prima dell’avvio dei lavori di costruzione della struttura residenziale per gli atleti, Agenzia Torino 2006 ed Arpa si sono confrontate per definire anticipatamente le esigenze del cambio di destinazione d’uso in modo da mitigare gli interventi per la riconversione.

L’acquisto e la riconversione
Il 9 maggio 2006 il primo atto ufficiale tra Città di Torino, Agenzia Torino 2006, Toroc ed Arpa Piemonte che concedeva ad Arpa Piemonte il diritto di superficie per 99 anni sull’Area del IV Lotto dell’Ex MOI. Nello stesso giorno Arpa Piemonte affidava all’Agenzia Torino 2006 l’incarico di stazione appaltante e direzione lavori relativamente alle opere di ristrutturazione e riconversione della nuova sede.
L’operazione si completava il 1° agosto, con l’acquisto da parte dell’Agenzia degli edifici del Lotto IV dell’ex MOI: un’operazione “pubblico su pubblico” che dà valore aggiunto all’iniziativa.

I lavori di riconversione, iniziati il 28 dicembre 2006 e conclusi il 14 dicembre 2007, le fasi di progettazione e costruzione sono stati eseguiti secondo i dettami dell’architettura bioedile.
Gli edifici sono stati costruiti realizzando delle “serre solari a guadagno diretto” che permetteranno di ridurre il fabbisogno energetico nel periodo invernale.
Per la climatizzazione e per la produzione della minima quantità di acqua sanitaria necessaria si è ricorso al teleriscaldamento urbano, che permette una riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
Gli uffici sono riscaldati attraverso l’utilizzo di sistemi radianti a pavimento a bassa temperatura, mentre gli isolanti termoacustici utilizzati sono di origine naturale, in fibra di cellulosa, privi, cioè, di CFC e HCFC dannosi per lo strato d’ozono.
I sistemi di irrigazione delle aree verdi sono alimentati da serbatoi di raccolta delle acque piovane.
Tutte le palazzine sono dotate di strumenti di controllo in grado di garantire la misura delle principali grandezze ambientali permettendo un monitoraggio costante dell’efficienza delle soluzioni tecnologiche adottate.

La ristrutturazione non ha apportato modifiche alle facciate degli edifici: sono stati effettuate, infatti, opere di adattamento degli impianti, rimozione di pareti, realizzazione di nuovi cavedi per il passaggio dei canali dell’aria e di nuovi cablaggi.
Sono stati anche realizzati due nuovi edifici di collegamento tra le palazzine che ospitano spazi comuni al servizio degli utenti.

L’intervento realizzato insieme all’Agenzia Torino 2006, dimostra che è possibile coniugare i concetti di progettazione, di costruzione e riconversione sostenibile con quelli di economicità.

I numeri
7 edifici a torre, con un massimo di 7 piani
2 edifici in linea

Superficie lorda pavimento:
- Residenza 19.906 mq
- Parcheggi 6.585 mq

Rapporto sullo Stato dell'Ambiente 2007

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