Rumore e vibrazioni

 

Ultima modifica 4 luglio 2012

L’inquinamento acustico, è definito dalla Legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro sull'inquinamento acustico) come: l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi. Il rumore può essere originato da impianti presenti in attività produttive come pure da attività musicali e ricreative all'aperto ed al chiuso, ma anche da impianti quali condizionatori o elettrodomestici in ambienti abitativi o da infrastrutture di trasporto quali ferrovie o strade. Quando il rumore è causato da attività produttive, commerciali o di intrattenimento danzante e musicale in genere Arpa può svolgere, su richiesta dei Comuni, attività di rilevamento ed ispezione sulle sorgenti che lo determinano. Allo scopo vengono utilizzati specifica strumentazione e, quando necessario, modelli matematici per il calcolo previsionale.

 

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