Nefoipsometri e sensori di tempo presente

Ultima modifica 14 febbraio 2012

Il nefoipsometro misura l'altezza degli strati nuvolosi e la copertura nuvolosa (in ottavi), utilizzando la tecnologia LIDAR. Il sensore incorpora un laser che emette brevi impulsi, molto potenti, in direzione verticale o quasi verticale. Mentre gli impulsi laser attraversano il cielo, viene misurata la luce diffusa indietro/riflessa da foschia, nebbia, precipitazione e nuvole. Il profilo risultante di luce retrodiffusa, cioè l'intensità del segnale in funzione dell'altezza, è memorizzato ed elaborato consentendo di rilevare la base delle nuvole. Conoscendo la velocità della luce, il ritardo tra il tempo di lancio dell'impulso laser e la rilevazione del segnale retrodiffuso, si ottiene un'indicazione dell'altezza della base delle nuvole.
Il sensore è in grado di rilevare tre strati di nubi simultaneamente.

 

 

Il sensore di tempo presente è un sensore per stazioni meteorologiche automatiche e semiautomatiche. Esso opera sia come un versatile sensore di tempo presente sia come accurato visibilimetro. Basato su una tecnologia innovativa, il sensore identifica in modo affidabile il tipo e l'intensità di precipitazione.
E' in grado di rilevare pioggia leggera e pioviggine; calcola l'accumulo di precipitazione, l'equivalente in acqua di precipitazione gelata e l'accumulo di neve. Misura inoltre la Portata Ottica Meteorologica con grande precisione. Il sensore è un sensore multi-variabile, che esegue i compiti che solitamente richiedono un osservatore umano e molteplici strumenti.

 

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