Attività servizi e controlli di Arpa Piemonte

L’acqua potabile viene valutata in base al Decreto Legislativo 31/01, emanato in attuazione della Direttiva 98/83/CE, che definisce i punti di prelievo, i parametri da determinare e i limiti di legge. In base all’art. 7 del decreto, il Gestore dell’acquedotto è tenuto ad effettuare i controlli interni, per monitorare il processo di potabilizzazione, quindi per garantire la qualità dell’acqua prodotta e la sua sicurezza igienica; la pianificazione del controllo è strutturata in modo da evidenziare tempestivamente situazioni fuori norma o a elevato rischio, al fine di stabilirne le cause ed effettuare le opportune misure di intervento. I controlli esterni sono svolti invece dai servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) delle ASL territorialmente competenti per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti stabiliti, sulla base di programmi elaborati secondo i criteri generali dettati dalla Regione Piemonte.

Oltre ai prelievi per le analisi dell’acqua, che vengono poi eseguite dai laboratori Arpa, le ASL effettuano controlli ispettivi per esaminare le condizioni strutturali e funzionali degli acquedotti.

Qualora i risultati delle analisi o delle ispezioni risultino sfavorevoli, i SIAN emettono atti di prescrizione, quali proposte al Sindaco di ordinanze cautelative, richieste all’Ente Gestore di adeguamenti strutturali, di installazione di impianti di trattamento o altri interventi necessari al ripristino della qualità dell’acqua.
Le ASL sono inoltre istituzionalmente preposte all’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie stabilite per legge nel caso in cui l’Ente Gestore non ottemperi alle prescrizioni impartite.

L’attività di controllo delle acque grezze superficiali destinate all’uso potabile, viene svolta invece in base al decreto legislativo 152/2006, mediante, per ciascun punto, 12  campionamenti annuali necessari per la classificazione in classi  di qualità (A1, A2, A3), a ciascuna delle quali corrisponde uno specifico trattamento di potabilizzazione e 8 monitoraggi annuali di verifica per il mantenimento della categoria assegnata.
Per essere considerata potabile un'acqua deve rispondere ai requisiti stabiliti dalla norma citata che prevede l’assenza di batteri indicatori di inquinamento fecale e la presenza di sostanze chimiche entro le concentrazioni massime ammissibili (C.M.A.) indicate nei suoi allegati Tali limiti sono stabiliti tenendo conto dell'assunzione massima giornaliera su lunghi periodi, della natura del contaminante e della sua eventuale tossicità.

L’attività analitica di tipo chimico e microbiologico è affidata alla rete dei laboratori dei dipartimenti di Arpa Piemonte che annualmente analizzano complessivamente oltre 12.000 campioni di acqua prelevata dalle ASL lungo le reti acquedottistiche, ai serbatoi e alle fonti di approvvigionamento, sia sotterranee che superficiali, garantendo quindi un controllo costante e puntuale della qualità dell’acqua che arriva ai rubinetti.

Tali laboratori sono ubicati presso le sedi di Grugliasco (TO), Ivrea, Alessandria, Cuneo, Vercelli, Novara e Omegna dove vengono recapitati i campioni prelevati dalle ASL di riferimento.

I laboratori microbiologici ricercano, con tecniche “colturali” i microrganismi indicatori di possibile inquinamento fecale o di potabilizzazione insufficiente o non efficace; al loro interno opera personale con diploma/laurea di tecnico di laboratorio o laurea in Scienze Biologiche.
Il personale dei laboratori chimici (con diploma/laurea di tecnico di laboratorio o laurea in chimica , farmacia o chimica e tecnologie farmaceutiche) ricerca le sostanze chimiche indesiderate, che alterano la qualità organolettica dell’acqua (ad es. ferro) e sostanze nocive per la salute umana (es. arsenico, antiparassitari).
Vengono anche dosati i composti chimici che si formano come sottoprodotti della disinfezione con cloro (organoalogenati) che oltre ad essere sostanze dotate di una tossicità più o meno elevata in funzione della loro natura e quantità, possono modificare i caratteri organolettici (odore e sapore) delle acque al consumo.

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